sabato 7 agosto 2010

Quando l'Invalsi fa BAU!

Bravi e poco copioni Ecco gli studenti del liceo di domani- LASTAMPA.it:

Lo studio Invalsi sugli esami di terza media. Migliorano i risultati in italiano e matematica

MARIO BAUDINO
La novità è importante: agli esami di terza si è copiato meno che un anno fa e i ragazzi non sono ignoranti come si pensa. E’ questa la fotografia della scuola che emerge dal rapporto Invalsi sulla prova che, per la terza volta, ha accompagnato gli studenti della scuola media all’appuntamento finale, entrando anche come elemento di valutazione per il voto.

I risultati sono abbastanza confortanti, e i professori, questa volta, non hanno lasciato correre. Sono crollati quegli atteggiamenti «opportunistici» che sembravano una caratteristica della scuola italiana e tante polemiche hanno provocato, anche recentissime.

L’ente che certifica il livello di preparazione dei nostri ragazzi ha studiato ovviamente un campione dei risultati, molto rappresentativo perché si tratta di 25mila e 600 alunni su 585 mila, ma il panorama che ne risulta è considerato non solo attendibile: per una volta, è persino promettente. Resta il divario fra il Nord e il Sud, con il centro a metà strada, resta la considerazione che dove maggiore è l’ingiustizia sociale, e quindi la distanza fra ricchi e poveri, maggiore è la diseguaglianza dei risultati, da studente a studente e anche da scuola a scuola. Restano i problemi di sempre, però si intuiscono altri orizzonti. La scuola è forse meno malata di quanto si tenda a credere. In certi casi, anzi, sta benissimo. E, ripetiamolo perché fa piacere, i ragazzi sono meno somari di come li si dipinge: anche se poco più della metà, per esempio, hanno risposto bene nella prova italiano, basata su una pagina di Francesco Piccolo, a una delle domande che dovevano verificare la comprensione del testo.

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La matematica
Lo stesso avviene per la matematica (seconda prova): la quota di risposte corrette è più bassa (51%), ma se si decide di non formulare giudizi su questo livello medio, che potrebbe anche essere guardato con una certa severità, il risultato più interessante è che non ci sono grandi variazioni da scuola a scuola, e neanche da una regione all’altra. Va aggiunto che, curiosamente, i nostri figli vanno maluccio in geometria, e molto meglio ad esempio in settori come la misura, i dati e le previsioni.
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Il mondo della scuola (chissà, probabilmente anche a causa dello spauracchio Invalsi) si è impegnato a fondo, con risultati migliori di un anno fa, anche se non sono quantificabili, perché tutti questi punteggi fanno riferimento alla media nazionale che ne emerge, e non a prove precedenti.


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Certo, lo spauracchio INVALSI.....

venerdì 6 agosto 2010

La miopia è ereditaria?

Alcuni giorni fa, dopo una lauta cena, mentre ci godevamo il fresco di una terrazza nella campagna toscana, una coppia di amici, genitori della migliore amica della mia figlia grande, portarono l'argomento della conversazione sulla miopia (tutti e quattro noi genitori siamo miopi) ed espressero la  preoccupazione che la loro bambina possa diventare miope come loro.
Di impulso, sulla base di una mia non meglio specificata competenza, datami dall'essere insegnante di scienze, mi affrettai a rassicurarli che la miopia non ha basi genetiche.

Ma su cosa basavo la mia affermazione? In realtà, mi sono ben presto reso conto, su mie impressioni e non su conoscenze che possiedo. Così ho deciso di indagare su internet, per cominciare da wikipedia che mi ha aiutato a mettere i primi puntini sulle i, aiutandomi a capire cosa realmente è la miopia:


La miopia è un'ametropia  o un'anomalia rifrattiva, a causa del quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a grande distanza non si focalizzano sulla retina  ma davanti ad essa. La conseguenza è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione è migliore o nitida a breve distanza.

 Cause

La miopia è dovuta generalmente a una lunghezza eccessiva del bulbo oculare. Un'altra causa può essere un'alterata curvatura delle superfici rifrattive dell'occhio. ...
Oltre a questa classificazione prevalentemente ottica possiamo citarne altre in base alla causa ereditaria oppure evolutiva: l'eccessivo sforzo e protrarsi del lavoro prossimale provoca o concorre a sviluppare miopia.
Quindi si parla di causa ereditaria o evolutiva...
Per chiarirmi le idee ho lanciato la ricerca con le parole miopia genetica su google, ed i risultati sono a dir poco contraddittori, soprattutto considerando la quantità di persone interessate dalla malattia (in Italia si parla del 25% della popolazione!)

I titoli gridati parlano chiaramente dell'origine genetica della miopia:

Usa, aumentano i miopi: «Tv e pc non c’entrano. Le cause sono genetiche»

(da il Sole 24 ore)

Negli Stati Uniti la miopia è molto più comune di quanto lo fosse 30 anni fa: è quanto emerge da uno studio condotto da Susan Vitale e dai suoi colleghi del National Eye Institute di Bethesda (Maryland) e pubblicato su Archives of Ophthalmology.

Lo studio è stato condotto analizzando i dati sulla miopia raccolti dal National Health and Nutrition Examination Survey su 4.436 soggetti tra il 1971 e il 1972 e su 8.339 individui dal 1999 al 2004; in entrambi i casi l`età variava dai 12 ai 54 anni. Dalla ricerca è emerso che "la prevalenza della miopia è stata significativamente più elevata tra il 1999 e il 2004 rispetto al 1971-`72, ovvero pari al 41,6% contro il 25%", scrivono gli autori.

La causa è genetica - In Italia la miopia interessa circa il 25% della popolazione, "ma non risulta che la percentuale sia in aumento come accade negli Stati Uniti - spiega Marco D`Amico, oculista specialista dell`Ospedale `Ss. Filippo e Nicola` di Avezzano (L`Aquila) -. Le cause di questo difetto della vista sono principalmente genetiche, per cui c`è poco margine per un aumento di incidenza". Alcuni studi riportano cause ambientali tra quelle scatenanti il difetto della vista, "ma i risultati sono discordanti, e per adesso non si può parlare di valide teorie scientifiche".



da jugo.it:
Un gene è causa della miopia

Nuova scoperta su origini miopia Chris Hammond, del Saint Thomas Hospital di Londra, annuncia un'importante scoperta sul diffuso problema della miopia. Seconso Hammond infatti la causa principale del difetto alla vista che interessa circa 17 milioni di italiani, il 25% degli europei e addirittura i due terzi degli orientali, sarebbe imputabile alla mutazione di un gene, il Pax6. Proprio tale predisposizione genetica sarebbe alla base del 90% dei casi di miopia riscontrati fino ad ora.

La scoperta di Hammond potrebbe così rappresentare un grande balzo in avanti verso la cura della miopia, un problema che affligge milioni di persone in tutto il mondo, in quanto lo stesso ricercatore è convinto che "la chimica  biomolecolare potrà riservare risposte importanti alla guarigione della malattia". ....
Giusto sottolineare che la scoperta di Hammond potrebbe aprire nuove strade a soluzioni definitive o meno invasive.

Ma poi si trovano anche questi articoli:


La teoria della Miopia strutturale ritiene che i fattori genetici siano la causa principale dello sviluppo della miopia. Goldsmidt (1968) fornisce una rassegna esauriente della bibliografia relativa alla genetica nella miopia, concludendo che i fattori genetici sono sì importanti, ma vi sono numerosi tipi di miopia con diversi schemi genetici. Altri ricercatori non hanno trovato basi per la teoria della miopia ereditaria

La Miopia funzionale si verifica quando si utilizzano eccessivamente gli occhi per lavorare da vicino, cioè leggendo molto mantenendo la messa a fuoco ad una distanza di circa mezzo metro per diverse ore, o lavorando tutto il giorno al computer. Questo tipo di miopia risale alle osservazioni di Herman Chon del 1866, per cui un uso eccessivo degli occhi per lavorare da vicino è la causa principale della miopia. Sostanzialmente si allenano gradualmente gli occhi a mettere a fuoco solamente gli oggetti vicini, oppure si trascura l'esercizio della visione a distanza. Ad esempio gli animali che crescono in ambienti troppo piccoli sviluppano la miopia. Vi sono solide prove scientifiche per cui l'ambiente influenza la vista.

Ciò effettivamente ha senso se si pensa alla diversa distribuzione dei problemi visivi nel mondo. Nelle popolazioni tribali delle zone native del mondo, dove non si dà molta importanza alla lettura e all'apprendimento sui libri, i problemi visivi praticamente non esistono. Garner et al. (1985) ha visitato 977 bambini in età scolare, di età compresa tra i 6 e i 17 anni, dello Stato del Sud Pacifico di Vanuatu, in Melanesia. Nei due controlli condotti nel 1985 e nel 1986 si scoprì un grado di miopia maggiore di 0.25 diottrie solamente nell’1,3% (1985) e nel 2,9% (1986). In altre parole, tutti avevano una buona vista.

Ko (1984) riportò invece la prevalenza della miopia nelle città di Taipei e Koachoung (Taiwan) nel 28% dei bambini della scuola elementare, nel 67-71% dei ragazzi delle scuole medie inferiori e nell’81-89% dei ragazzi delle scuole medie superiori. La miopia riscontrata negli studenti di Medicina della National Taiwan University raggiungeva una percentuale del 91,5%.

Ma poi troviamo anche articoli come questi:



Ereditarietà e familiarità nella miopia

La componente genetica e quindi ereditaria si rileva più frequentemente per la miopia elevata ed elevatissima e difficilmente si manifesta su tutti i figli di genitori miopi. La familiarità che si riscontra in buona percentuale nella miopia leggera e media è probabilmente da addebitare alle abitudini culturali dei componenti della famiglia. A tal proposito si segnala quanto affermato da Ian Morgan dell' Australian National University di Canberra.

Il seguente articolo, tratto da New Scientist , è tradotto in italiano dall'originale in inglese.

La causa della miopia è lo stile di vita, non i geni.

 08 luglio 2004

    * Esclusivo da New Scientist Print Edition.
        * Rachel Nowak, Melbourne

Contro la credenza popolare,  la gente in Asia orientale non è più geneticamente predisposta alla miopia di qualunque altra popolazione, secondo i ricercatori che hanno analizzato i risultati di questi studi sul problema.
Le epidemie della miopia in paesi quali Singapore ed il Giappone sono solamente dovute ai cambiamenti nello stile di vita, dicono, e livelli simili potrebbero presto essere visti in molti paesi occidentali mentre lo stile di vita continua a cambiare.


L'impressione che ho ricavato leggendo questi articoli è che ci sia certamente una componente genetica nella predisposizione allo sviluppo della miopia, ma i fattori scatenanti sono indubbiamente ambientali.
Le discrepanze che si trovano secondo me possono trovare spiegazione se si tengono presenti gli interessi economici che sono dietro una malattie che richiede strumenti e/o cure e che interessa una percentuale così elevata della popolazione mondiale.

venerdì 23 luglio 2010

Stormy skies - The Big Picture - Boston.com

Stormy skies - The Big Picture - Boston.com: "-



La solita strepitosa galleria di immagini.

Una cella di tempesta in Nord Dakota

lunedì 19 luglio 2010

E' nato prima l'uovo o la gallina?

Quasi tutti gli anni, e quest'ultimo non ha fatto eccezione, qualche alunno mi pone la fatidica domanda "E' nato prima l'uovo o la gallina?", sicuro di mettermi in difficoltà.
Trovo oggi sul Guardian un articolo che parla di questo argomento, e cita uno studioso che dice di aver risolto il problema:

Scientists say the chicken came first - but they're just eggheads

ovvero gli scienziati affermano che viene prima l'ouovo, ma sono solo teste d'uovo (il gioco di parole non è ben traducibile). L'articolo afferma che:

Last week, it was claimed that one of the oldest conundrums known to man had been laid to rest, when scientists at the universities of Sheffield and Warwick announced they'd found evidence that the chicken really did come before the egg. A study into how chicken eggs are formed discovered that a protein found in the chicken's ovaries, ovocledidin-17, is vital for shell production. According to the researchers, this means the chicken must have come first.
Cioé è stata scoperta una proteina nelle ovaie delle galline che è fondamentale per la produzione dei gusci delle uova. Questo proverebbe che la gallina è venuta prima dell'uovo.
Ma continua l'articolo:
Besides, the theory of evolution has long since rendered the chicken-egg dilemma something of a non-mystery anyway: once you allow species adaption to enter the equation, it is fairly straightforward to see how a new egg-laying species might come about.

Ovvero, come dico agli alunni io, la teoria dell'evoluzione ha ormai spiegato questo paradosso, che rimane però valido da un pusto di vista filosofico. Il primo uovo di gallina è stato deposto da un animale che non era propriamente una gallina, ma qualcosa di leggermente diverso dal punto di vista genetico, ma i pulcini nati da quella prima covata hanno avuto come figli altri galli e galline.

martedì 13 luglio 2010

Nella crescita cerebrale dei bambini l'evoluzione da scimmia a uomo

Nella crescita cerebrale dei bambini l_evoluzione da scimmia a uomo | Le Scienze



Nel corso del normale sviluppo oltre un quarto delle aree cerebrali si espande circa del doppio rispetto alle altre, e si tratta di quelle interessate da cambiamenti evolutivi recenti

Le regioni del cervello umano maggiormente in crescita nel corso dell'infanzia sono pressoché identiche alle regioni cerebrali che mostrano i maggiori cambiamenti quando si confronta il cervello dell'uomo con quello degli altri primati e delle scimmie.

A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis, che ne riferiscono in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).


I ricercatori hanno scoperto che la corteccia cerebrale cresce in modo non uniforme: tutte le regioni si espandono fino alla maturazione completa, ma da un quarto a un terzo di essa si espande circa del doppio rispetto alle altre aree nel corso del normale sviluppo. "Attraverso il confronto fra essere umano e macaco, avevamo già mostrato che molte di queste regioni a forte crescita si espandono in conseguenza di cambiamenti evolutivi recenti". ha osservato David Van Essen, che ha diretto lo studio.

Queste aree sono quelle legate alle funzioni cerebrali superiori, come il linguaggio, il ragionamento e ciò che Van Essen chiama "le abilità che ci fanno unicamente umani": Secondo il ricercatore è possibile che la completa crescita fisica di queste regioni sia ritardata per permettere loro di essere plasmate dalle prime esperienze di vita.

Un'altra possibile spiegazione dei differenti tassi di sviluppo è che le limitazioni alle dimensioni cerebrali imposte dal parto possono aver forzato una "scala di priorità" nello sviluppo delle diverse aree.

"La visione, per esempio, è un'area cerebrale importante alla nascita, che facilita l'allattamento e il riconoscimento dei genitori. Altre aree sono meno importanti all'inizio della vita, e possono subire una crescita maggiore più tardi."

sabato 10 luglio 2010

I microbi

Qualche numero. In un cucchiaio di terriccio abitano mille miliardi di microbi di 10 mila specie diverse. Un centimetro quadrato della nostra pelle ne ospita centomila. Tutti insieme i microbi che abitano in un uomo sano arrivano a pesare 1-2 Kg. Quelli che popolano l'intestino sono dieci volte più numerosi delle cellule del nostro corpo e senza di essi non potremmo assimilare il cibo.
Fra i microbi famosi citiamo l'Escherichia coli abita nell'intestino, tra il colon e il retto, zona non profumata; pesa un milionesimo di milionesimo di grammo e vista al microscopio è una semplice barretta lunga 2 millesimi di millimetro. Ma per i biologi è una creatura meravigliosa: si moltiplica vertiginosamente (72 volte in 24 ore), non costa nulla, non pone problemi etici allo sperimentatore. Il suo DNA fu tra i primi ad essere decifrato. Inserendo in esso il gene giusto si è ottenuta la prima insulina identica a quella umana a beneficio di milioni di malati di diabete.
Mirabili sono i modi di viaggiare escogitati dai microbi, dai flagelli allo starnuto umano che li lancia a 150 km/h, per non parlare di clandestini a bordo di aerei e razzi. La stazione spaziale russa MIR fu colonizzata da immense popolazioni di batteri, causa di un ambiente maleodorante e ricorrenti infezioni degli astronauti. Ma se i microbi scomparissero dalla Terra l'umanità avrebbe le ore contate. La piramide della vita si regge sui più piccoli, sugli invisibili, proprio come la piramide sociale.

Questo ed altro lo trovate sul libro di Idan Ben-Barak: Il regno invisibile. Nel misterioso mondo dei microbi.


Una bolla di gas incandescente da un microquasar

Si può trovare su wikipedia che un quasar (contrazione di quasi-stellar radio source, radiosorgente quasi stellare) è un oggetto astronomico che somiglia ad una stella in un telescopio ottico (cioè è una sorgente puntiforme), e che mostra un grande spostamento verso il rosso (redshift) del suo spettro. Il consenso generale è che questo grande redshift sia di origine cosmologica, cioè il risultato della legge di Hubble. Questo implica che i quasar siano oggetti molto distanti e che debbano emettere più energia di dozzine di normali galassie. Infatti, i quasar sono considerati gli oggetti più luminosi dell'Universo osservabile e una loro caratteristica è di emettere la stessa quantità di radiazione in quasi tutto lo spettro elettromagnetico, dalle onde radio ai raggi X e gamma.
 Mentre le microquasar sono dei corpi celesti imparentati con le quasar. Prendono il nome da queste ultime poiché hanno alcune caratteristiche comuni: emissioni radio forti e variabili, spesso viste come getti radio, e un disco di accrescimento che circonda un buco nero. Nelle quasar, il buco nero è supermassiccio (milioni di masse solari) mentre nelle microquasar, la massa del buco nero è di poche masse solari. Nelle microquasar, la massa accresciuta deriva da una normale stella e il disco di accrescimento è molto luminoso nello spettro visibile e nei raggi X. Le microquasar vengono talvolta chiamate 'binarie a raggi X a getto radio' per distinguerle da altre binarie a raggi X. Una parte dell'emissione radio proviene da getti relativistici, mostrando spesso un moto superluminale apparente.
Le microquasar sono molto importanti per lo studio dei getti relativistici. I getti si formano vicino al buco nero, e le scale dei tempi vicino al buco nero sono proporzionali alla massa di questo. Quindi le quasar ordinarie possono impiegare secoli per passare attraverso le variazioni che una microquasar sperimenta in un giorno.

Leggo su Le Scienze:
Una bolla di gas incandescente da un microquasar


Grazie alla combinazione delle osservazioni del Very Large Telescope dell’ESO e del Chandra X-ray Telescope della NASA è stato possibile scoprire la più potente coppia di getti mai osservati in un buco nero stellare.

L’oggetto, noto anche come microquasar, emette un’enorme bolla di gas incandescente con un diametro di 1000 anni luce, quindi due volte più ampio e decine di volte più potente di qualunque altro microquasar noto.

"L'aspetto sorprendente è la quantità di energia immessa nel gas dal buco nero”, ha spiegato Manfred Pakull, primo autore dell'articolo apparso sulla rivista Nature. "Questo buco nero ha la massa di poche masse solari, ma è una versione in miniatura dei più potenti quasar e radiogalassie, che contengono buchi neri con masse qualche milione di volte più massicci del Sole.”
I buchi neri sono noti per rilasciare una prodigiosa quantità di energia quando “inghiottono” materia. È stato ipotizzato che la maggior parte dell'energia venga emessa in forma di radiazione, per lo più di raggi X. Tuttavia, i nuovi risultati mostrano che alcuni buchi neri possono rilasciare altrettanta energia, e spesso anche in misura maggiore, in forma di getti collimati di particelle in rapido movimento.
I veloci getti vengono proiettati nel circostante gas interstellare, riscaldandolo e innescandone l'espansione. La bolla contiene una miscela di gas incandescenti e particelle ultraveloci a differenti temperature. Il tasso complessivo a cui il buco nero sta riscaldando i dintorni viene calcolato a partire da osservazioni in diverse bande dello spettro elettromagnetico (ottica, radio e raggi X) ed è possibile osservare i punti in cui i getti penetrano nel gas interstallare circostante, e rivelano che la bolla di gas incandescente si sta gonfiando alla velocità di almeno un milione di chilometri all'ora.
"In NGC 7793 la lunghezza dei getti è sbalorditiva, in confronto con le dimensioni del buco nero dal quale provengono”, ha spiegato Robert Soria, coautore dello studio. "Se lo stesso buco nero fosse ristretto alle dimensioni di un pallone da calcio, ciascun getto si estenderebbe dalla Terra otlre l'orbita di Plutone.”
Questa ricerca consentirà agli astronomi di comprendere le somiglianze tra piccoli buchi neri formatisi da stelle esplose e buchi neri supermassicci presenti al centro delle galassie.

domenica 4 luglio 2010

Quando si dice che i matematici sono strani

Genio della matematica rifiuta un premio da 1 milione di dollari - LASTAMPA.it

Grigorij Perelman ha dimostrato la congettura di Poincaré ma ha detto no ai soldi dell'istituto Clay

Grigorij si è preso un po’ di tempo e di silenzio, ma alla fine ha parlato. Anche stavolta ha detto di no. E, in fondo, chi lo conosce se lo aspettava: la sua vita è costellata di rifiuti pazzeschi.

Il matematico russo Grigorij “Grisha” Jakovlevič Perelman, l’unico uomo al mondo che sia riuscito a risolvere uno dei sette Problemi del Millennio, dimostrando la Congettura di Poicaré, ha rifiutato il premio da un milione di dollari che gli era stato assegnato dal Clay Mathematics Institute per essere riuscito in questa impresa ai limiti dell’impossibile. James Carlson, il presidente dell'Istituto, si era messo in contatto con Grisha in marzo per informarlo del premio: «Mi ha detto di esserne onorato e mi ha assicurato che rifletterà se accettare».

giovedì 1 luglio 2010

Obiezione di coscienza


Leggo sul Corriere della Sera:
Puglia, i medici contro Vendola «Assunti solo i non obiettori»: "Centosessantuno consultori. La metà in sedi inadeguate. Il territorio in larga parte sguarnito di servizi. Per riorganizzare e potenziare la rete lo scorso anno, a marzo, è nata una delibera specifica. Che due mesi fa la giunta pugliese di centrosinistra guidata da Nichi Vendola ha ripreso in mano con una seconda legge, più dettagliata, precedente le elezioni. Si prevede, tra l' altro, che in ogni centro venga garantito il diritto della donna alle certificazioni per l' interruzione volontaria di gravidanza attraverso l' inserimento di ginecologi non obiettori. E in Puglia è venuto giù il cielo. Gli antiabortisti hanno presentato ricorso al Tar. Ieri sindacati e sei presidenti degli Ordini dei medici regionali si sono riuniti per esprimere ufficialmente un forte dissenso all' iniziativa della giunta: «E' discriminatoria». Di fatto, sostengono gli oppositori, dai bandi di concorso per l' assunzione di personale verranno esclusi quanti si dissociano, non applicandola, dalla legge 194 sull' aborto

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 Dunque, se ben ho capito in Puglia, nei consultori, ovvero quei luoghi dove anche noi insegnanti, indirizziamo i ragazzi se hanno dei problemi, ed il problema più grande da affrontare può senza dubbio essere l'interruzione di gravidanza (Dio mio che periodo, meglio mettere un punto e ricominciare).
Dicevamo alcune persone hanno un problema e si recano nel luogo  in cui il problema dovrebbe essere risolto, ma una volta arrivati qui... sorpresa! La persona regolarmente assunta per fare quel lavoro si dichiara obiettore di coscienza e si rifiuta di fare quel lavoro.
Bene, nel lontanissimo 1992 mi dichiarai anche io obiettore di coscienza, e sono tuttora convinto che spendere un anno della propria vita ad imparare ad uccidere altri esseri umani sia una cosa totalmente sbagliata. Ero ben consapevole delle conseguenze che la mia scelta avrebbe avuto nella mia vita, per esempio il non poter svolgere lavori di pubblica sicurezza, giustamente (ma compreso il vigile del fuoco!?), e dei diritti ai quali avrei rinunciato (per es il porto d'armi). In pratica tutta una serie di professioni che cozzavano con la mia scelta mi sono precluse.

Ora mi domando, ma se il prossimo anno decidessi di non insegnare la matematica finanziaria perché è alla base della crisi economica attuale, alle condizioni di povertà e sfruttamento in cui giacciono buona parte degli abitanti del pianeta, e quindi delle morti per fame di minori che avvengono ogni minuto?
Cosa farebbero le autorità scolastiche?
Molto probabilmente mi direbbero che non sto svolgendo il mio lavoro e mi consiglierebbero di cercarmene un altro.

Ci sono dunque obiettori di serie A e di serie B?

Archeologia stellare nella Via Lattea

Archeologia stellare nella Via Lattea | Le Scienze:

"Molte delle più antiche stelle della Via Lattea sono residui di galassie più piccole andate distrutte in violente collisioni galattiche circa cinque miliardi di anni fa, lo afferma un articolo pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

I ricercatori dell'Institute for Computational Cosmology della Durham University, del Max Planck Institut per l'astrofisica e della Groningen University, nei Paesi Bassi, hanno utilizzato simulazioni al computer per ricostruire gli inizi della nostra galassia.

Ciò ha rivelato come le stelle più antiche, trovate nell'alone stellare di frammenti che circondano la Via Lattea, sono stati strappati da galassie più piccole per effetto della gravità generata da collisioni.

Com'è noto infatti l'uno per cento delle stelle della Via Lattea appartiene all'alone stellare, che è più grande della spirale della galassia. Proprio queste stelle sono antiche quasi quanto l'universo.

Le attuali teorie cosmologiche prevedono che l'universo primordiale fosse pieno di piccole galassie con vite brevi e violente. Queste galassie collidevano le une con le altre lasciando detriti che infine hanno costituito i mattoni elementari per la costruzione di galassie più grandi.

'In effetti, ci comportiamo come archeologi galattici, alla ricerca dei siti più probabili in cui le antiche galassie potrebbero essere state disseminate in tutta la Via Lattea”, ha commentato Andrew Cooper, coautore dello studio. “Le nostre simulazioni mostrano come differenti resti presenti nella nostra galassia, come le stelle antiche, sono correlate agli eventi nel passato distante”.

Le simulazioni sono state rese possibili dai supercomputer dell'Aquarius Project del Consorzio Virgo e sono partite dal Big Bang, intorno a 13 miliardi di anni fa, e hanno utilizzato le leggi della fisica per ricostruire l'evoluzione della materia oscura e delle stelle. (fc)


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