Mi da veramente fastidio, un fastidio fisico, quasi un prurito, il fatto che solo per il mio modo di vedere le cose venga accomunato ad uno psicolabile violento.
D'altra parte l'esistenza di questo tipo di persone è ampiamente prevista, altrimenti non si capirebbe a cosa servono 30 persone di scorta, ma i commenti di queste ore fanno capire che queste guardie del corpo Lo difendono in realtà da me e quelli che la pensano come me.
La mia solidarietà alla statuina del duomo di Milano.
lunedì 14 dicembre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Sidewiki
Chi vede questo ha gia installato google sidewiki.
Può essere un ulteriore strumento per interagire.
Lasciate pure i vostri commenti.
domenica 4 ottobre 2009
venerdì 18 settembre 2009
lunedì 17 agosto 2009
venerdì 14 agosto 2009
cartografia
http://www.rete.toscana.it/sett/territorio/carto/cartopage/pagine/quadri/10000/320030.dwf
clicca e salva qui
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venerdì 3 luglio 2009
Darwin ed evoluzione
Questo spega molte cose.
Ho appena letto un articolo sul Guardian che lascia di sasso, chi, come me, dovrebbe spiegare queste cose.
Comunque continuiamo a bastonare la scuola italiana.
Riporto qui sotto la traduzione di google dell'articolo:
Scopri dove sulla Terra credono all'evoluzione solo l'8% delle persone
Il British Council ha chiesto, con l'aiuto di Ipsos MORI, più di dieci mila adulti in dieci paesi, dalla Cina agli Stati Uniti, proprio quello che pensano dell' evoluzione.
I risultati mostrano che la maggior parte degli adulti intervistati ha sentito parlare di
Charles Darwin e di conosce almeno un po la sua teoria dell'evoluzione.
Ma i dati dimostrano anche che vi sono significative minoranze di persone che o non vogliono avere nulla a che fare con l'evoluzione - e pensano che non dovrebbero essere insegnato nelle scuole se non a fianco del creazionismo.
Nell'articolo vedrete una tabella dove si vede che la percentuale di persone che accettano la teoria dell'evoluzione negli Stati Uniti è il 33%
Tabella
venerdì 19 giugno 2009
Raccomandazioni 0CSE
Arriva oggi la newsletter ai docenti da parte del ministero con il rapporto OCSE sullo stato della scuola europea ed italiana. Avrete sentito del can can che impazza sui giornali in questi giorni (Ahi, Brozzi!), ecco come si conclude la newsletter:
In conclusione, l’OCSE raccomanda all’Italia di migliorare la qualità dell'insegnamento e in particolare di:
o Rafforzare la qualifica iniziale degli insegnanti e rendere più rigorose
le procedure di reclutamento, attraverso una maggiore selezione per
l’accesso alla formazione iniziale degli insegnanti e una standardizzazione
delle procedure di certificazione.
o Rendere più attraente la professione dell'insegnamento promuovendo
lo sviluppo professionale dell'insegnante, introducendo incentivi finanziari
basati sui risultati, offrendo opportunità di sviluppo di carriera basate sulle
ricertificazioni e prestazioni.
o Dare maggiore autonomia gestionale ai dirigenti scolastici, in
particolare nel reclutamento, nella valutazione e nella progressione di carriera
degli insegnanti (condizionale per responsabilizzare le scuole).
Dove si parla dei tagli? Si parla che la media degli insegnanti per numero di alunni è più alta, ma io ho un dubbio. L'Italia è fatta di tanti piccoli borghi, paesi poco lontani gli uni dagli altri pochi chilometri. La nostra situazione non è paragonabile per esempio a quella della Spagna dove fra una città e l'altra si attraversano enormi distanze semi deserte. Sarà forse questo ad influire sul dato sopra, ovvero la necessità di garantire l'insegnamento anche nei piccoli paesi, oppure si preferirà che molti ragazzi (di 4 o 6 anni) debbano fare decine di chilometri al giorno?
In conclusione, l’OCSE raccomanda all’Italia di migliorare la qualità dell'insegnamento e in particolare di:
o Rafforzare la qualifica iniziale degli insegnanti e rendere più rigorose
le procedure di reclutamento, attraverso una maggiore selezione per
l’accesso alla formazione iniziale degli insegnanti e una standardizzazione
delle procedure di certificazione.
o Rendere più attraente la professione dell'insegnamento promuovendo
lo sviluppo professionale dell'insegnante, introducendo incentivi finanziari
basati sui risultati, offrendo opportunità di sviluppo di carriera basate sulle
ricertificazioni e prestazioni.
o Dare maggiore autonomia gestionale ai dirigenti scolastici, in
particolare nel reclutamento, nella valutazione e nella progressione di carriera
degli insegnanti (condizionale per responsabilizzare le scuole).
Dove si parla dei tagli? Si parla che la media degli insegnanti per numero di alunni è più alta, ma io ho un dubbio. L'Italia è fatta di tanti piccoli borghi, paesi poco lontani gli uni dagli altri pochi chilometri. La nostra situazione non è paragonabile per esempio a quella della Spagna dove fra una città e l'altra si attraversano enormi distanze semi deserte. Sarà forse questo ad influire sul dato sopra, ovvero la necessità di garantire l'insegnamento anche nei piccoli paesi, oppure si preferirà che molti ragazzi (di 4 o 6 anni) debbano fare decine di chilometri al giorno?
martedì 16 giugno 2009
Indifendibile
Come strologheggiavo, la campagna d'estate è iniziata come si legge qui su corriere.it.
Vorrei solo ricordare che dopo l'estate e l'autunno arriva l'inverno.
venerdì 5 giugno 2009
venerdì 29 maggio 2009
Lo Strologo di Brozzi ed i trasferimenti scolastici (Chiamata Diretta)
Mi voglio lanciare in una previsione.
Ad oggi, 29 maggio 2009, non sono ancora chiare le date di uscita dei trasferimenti dei docenti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Chiaramente è fermo tutto il processo che forma l'organico nei vari Istituti scolastici.
Le Segreterie parlano di una data possibile di uscita intorno ai primi (7) di luglio, ma subito aggiungono che la situazione sarà particolarmente difficile visti gli esuberi degli insegnanti di Lettere, Seconda Lingua e Tecnologia.
Probabilmente la situazione si ingarbuglierà ancora di più nelle prossime settimane, ed avremo organi di stampa che tuoneranno sulla possibilità del mancato corretto inizio dell'anno scolastico, criticando Dirigenti Scolastici, insegnanti pigri che cercano di insegnare sotto casa (Vergogna!) e quant'altro.
Nel prevedibile clima di emergenza che si sarà creato, tanto da mettere in dubbio il corretto inizio dell'Anno Scolastico, qualcuno giocherà la carta decisiva per risolvere la situazione: la Chiamata Diretta da parte dei Dirigenti Scolastici.
Il tutto nel silenzio assordante dei sindacati che riavranno il loro Totem: Il Concorso (ovvero come vedere in 40 minuti se un individuo è in grado di insegnare).
Update immediato: scopreo che la data di pubblicazione dei trasferimenti è prorogata dal 10 al 17 luglio, qui e qui.
Ad oggi, 29 maggio 2009, non sono ancora chiare le date di uscita dei trasferimenti dei docenti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Chiaramente è fermo tutto il processo che forma l'organico nei vari Istituti scolastici.
Le Segreterie parlano di una data possibile di uscita intorno ai primi (7) di luglio, ma subito aggiungono che la situazione sarà particolarmente difficile visti gli esuberi degli insegnanti di Lettere, Seconda Lingua e Tecnologia.
Probabilmente la situazione si ingarbuglierà ancora di più nelle prossime settimane, ed avremo organi di stampa che tuoneranno sulla possibilità del mancato corretto inizio dell'anno scolastico, criticando Dirigenti Scolastici, insegnanti pigri che cercano di insegnare sotto casa (Vergogna!) e quant'altro.
Nel prevedibile clima di emergenza che si sarà creato, tanto da mettere in dubbio il corretto inizio dell'Anno Scolastico, qualcuno giocherà la carta decisiva per risolvere la situazione: la Chiamata Diretta da parte dei Dirigenti Scolastici.
Il tutto nel silenzio assordante dei sindacati che riavranno il loro Totem: Il Concorso (ovvero come vedere in 40 minuti se un individuo è in grado di insegnare).
Update immediato: scopreo che la data di pubblicazione dei trasferimenti è prorogata dal 10 al 17 luglio, qui e qui.
lunedì 11 maggio 2009
La fine dei metalli
Vi rimando a questo articolo su TOD che presenta, puntualmente, il quadro dell'esaurimento dei metalli.
Un interessante articolo in italiano lo trovate qui.
martedì 31 marzo 2009
Venezia e le stelle
Alcune settimane fa si fece un gran parlare dello scandalo che aveva fatto l'accordo del Comune di Venezia con la coca cola per l'installazione di distributori automatici di bevande nella città. Subito si levarono gli scudi di vari salvatori della patria lagunare contro la degenerazione del buon bere italiano e la purezza del paesaggio veneziano.
Con sorpresa vedo quello che ha incontrato Luca Sofri in un suo breve viaggio a Venezia. Ed evidentemente tutto è stato fatto con l'assenzo di tutti, senza che nessuno protestasse.
La cosa bianca nel mezzo ai cartelloni è il ponte dei sospiri.
lunedì 30 marzo 2009
Problema con le frazioni
Forse qualcuno (Gabriele?) potrebbe averne ancora bisogno, visto che l'esame si avvicina
mercoledì 11 marzo 2009
Yucca Mountain
Yucca Mountain è (era?) il sito scelto dagli USA per stoccare per i prossimi centinaia di migliaia di anni le scorie radioattive americane. Leggo oggi su Eco Alfabeta che il presidente Obama ha deciso di chiudere il progetto, visti i continui ritardi di costruzione e il lievitare dei costi, da 6 miliardi di $ a 48 e poi a 80 miliardi. Finora ne sono stati spesi quasi 8.
Noi in Italia firmiamo accordi con i francesi che sono costretti a vendere i loro eccessi di produzione di elettricità (le loro centrali nucleari non si possono spengere a seconda della domanda di energia, per esempio la notte), per costruire 4 nuove centrali....
Qui la notizia originale del Washington Post il cui titolo dice "..., where then?" Dove Allora?
Eh, gia, perché gli USA ce l'hanno, per ora stivate all'aria aperta, le scorie nucleari degli ultimi 50 anni.
Noi in Italia firmiamo accordi con i francesi che sono costretti a vendere i loro eccessi di produzione di elettricità (le loro centrali nucleari non si possono spengere a seconda della domanda di energia, per esempio la notte), per costruire 4 nuove centrali....
Qui la notizia originale del Washington Post il cui titolo dice "..., where then?" Dove Allora?
Eh, gia, perché gli USA ce l'hanno, per ora stivate all'aria aperta, le scorie nucleari degli ultimi 50 anni.
Poi... mi passa!
domenica 15 febbraio 2009
Mi devo scusare
Apprendo stamani, da una trasmissione tv su La7, che il Sig. Englaro è sotto scorta dei carabinieri per via delle minacce di morte ricevute, probabilmente dai "difensori della vita" di sua figlia (ho pudore anche solo a scriverne il nome).
Sento quindi di dovermi scusare, non per quello che è avvenuto negli ultimi giorni, ma per non essermi mai interessato dei temi del testamento biologico, la libertà di cura ecc., lasciando che altre persone pensassero per me.
Intanto leggo su Internazionale del 19 febbraio 2009 un articolo di Michael Braun, giornalista tedesco della "DIE TAGESZEITUNG":
"Benedetto XVI e Silvio Berlusconi sono distanti mille miglia l'uno dallaltro. Il primo è un teologo reazionario, l'altro un buffone con un debole per le battute volgari che da trent'anni somministra ai telespettatori italiani una dose quotidiana di ragazze seminude e fa il galletto perfino ai vertici internazionali. Non hanno niente in comune, a parte la convinzione di essere al di sopra della legge."
Mi chiedo, in Italia c'è un giornalista che ha il coraggio di scrivere queste cose, ed un giornale che ha il coraggio di pubblicarle?
Sento quindi di dovermi scusare, non per quello che è avvenuto negli ultimi giorni, ma per non essermi mai interessato dei temi del testamento biologico, la libertà di cura ecc., lasciando che altre persone pensassero per me.
Intanto leggo su Internazionale del 19 febbraio 2009 un articolo di Michael Braun, giornalista tedesco della "DIE TAGESZEITUNG":
"Benedetto XVI e Silvio Berlusconi sono distanti mille miglia l'uno dallaltro. Il primo è un teologo reazionario, l'altro un buffone con un debole per le battute volgari che da trent'anni somministra ai telespettatori italiani una dose quotidiana di ragazze seminude e fa il galletto perfino ai vertici internazionali. Non hanno niente in comune, a parte la convinzione di essere al di sopra della legge."
Mi chiedo, in Italia c'è un giornalista che ha il coraggio di scrivere queste cose, ed un giornale che ha il coraggio di pubblicarle?
sabato 31 gennaio 2009
Ponte sullo stretto
Trovo spesso link che mi portano al blog Camillo. Alcuni giorni fa esplorandolo ho trovato il seguente articolo:
Il grande Giuseppe Cruciani ha scritto per Rizzoli "Questo ponte s'ha da fare – Lo stretto di Messina e le opere incompiute che bloccano l'Italia", convincente fin dalla prima riga: "Non esiste un motivo valido per dire no al ponte sullo stretto di Messina".
Parla del ponte, ma è un trattato culturale sulle ragioni dell'arretratezza dell'Italia.
Camillo è il blog di Christian Rocca, giornalista de il Foglio. Mi lascia interdetto il "trattato sull'arretratezza culturale dell'Italia", basato al no al ponte di Messina.
Io da modesto geologo, ne so uno che già ormai anni fa, quando studiavo, mi è stato detto chiaramente: LA TETTONICA A PLACCHE, la Calabria e la Sicilia si muovono reciprocamente, ed un ponte non può essere elastico.
Trovo su meteoweb:
Come cambiò lo stretto dopo il devastante sisma del 28 Dicembre 1908 ?
Durante il violento terremoto le coste della Sicilia e della Calabria, improvissamente libere di muoversi, si allontanarono di colpo di 70 centimetri.
Contemporaneamente , grazie a una ricerca condotta dall’istituto geografico militare italiano nel 1909, si scropri che la costa calabrese sprofondò di 55 centimetri rispetto al livello del mare, mentre quella siciliana arrivò a meno 75 centimetri.
Studi successivi evidenziarono come la notevole "Subsidenza", ossia lo sprofondamento del suolo, sia interpretabile per mezzo di una faglia normale o un sistema a doppia faglia che scorre parallelo all’asse dello stretto.
Inoltre la Sigea (Società italiana di geologia ambientale) presentò delle osservazioni sulla valutazione di impatto ambientale del Ponte, fra cui:
L’indagine geologica appare generica soprattutto in quanto non sembra esservi stato messo in evidenza il rapporto tra la situazione rilevabile in superficie e la geodinamica profonda conseguente allo “scontro” di placche tettoniche diverse. Fenomeno invece della massima importanza in quanto ha determinato la presenza in zona di innumerevoli faglie attive i cui effetti influenzano certamente le caratteristiche geomorfologiche e gli aspetti geomeccanici ed idrogeologici dell’intera area d’interesse.
Ovvero La VIA non ha tenuto conto della tettonica a placche e non ha inserito i dati del movimento fra Calabria e Sicilia.
martedì 20 gennaio 2009
mercoledì 14 gennaio 2009
La grande guerra

Pulendo la cantina ho ritrovato questa foto che credevo persa oramai da anni. Qualche settimana fa ho sentito dire che era morto l'ultimo reduce italiano della grande guerra, ed è stata una grande sorpresa ritrovare questa foto in cui mio nonno Oreste Bianciardi detto Spago, è ritratto il giorno dell'armistizio. Un suo commilitone fa con le mani il segno 4 per confermare che la foto è stata scattata il 4 Novembre 1918 (chissà poi se è vero!). Chiaramente per loro era la fine di un incubo.
Io sono abbastanza vecchio per aver parlato con questa gente, per aver sentito il gelo, la pena e la rabbia che uscivano dalle loro parole ma anche dai loro gesti: mi ricordo la sua ritrosia nell'accompagnare mia nonna al cimitero in quanto lui aveva camminato già troppo sopra i morti, il ricordo del compagno che mentre arrivavano per la prima volta in prima linea si raccomandava alla madonnina, che non ce lo fece arrivare alle trincee in quanto una cannonata lo centrò nel cammino. Mi ricordo anche il rifiuto di seguire fin dall'inizio la passeggiata storica del Palio perché avrebbe visto quei carabinieri in alta uniforme che gli ricordavano quei ragazzi come lui, ma che rimanevano al riparo delle trincee durante gli assalti a fucilare chi rimaneva paralizzato dal terrore. Ricordo anche di racconti di commilitoni che sparavano agli ufficiali che incitavano a rivoltellate chi aveva paura a combattere.
Lui un ragazzo del 99 dopo lo scatto di questa foto, quando aveva 19 anni, fu ricompensato con il servizio di altri due (credo) anni in Libia, dove c'era la gente che baciava la terra.
Quasi 50 anni dopo gli è stata conferita qualche medaglia ed il titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto, che finché è stato in vita si è sempre rifiutato di riconoscere. Solo dopo la sua morte ritirò l'attestato e le medaglie.
giovedì 1 gennaio 2009
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