venerdì 31 ottobre 2008

A proposito di delinquenti...

Riporto da Wittgenstein (lo scrivo perché sento il giornale radio rai in questo momento:
Ok, un camion carico di spranghe entra in Piazza Navona in una situazione di tensione, nessuno lo ferma, finisce quindi a sprangate e questa è la ricostruzione del Governo:
Prima dell’arrivo del gruppo dei 400-500, ha ricostruito il sottosegretario, c’erano stati momenti di tensione e contatti tra i manifestanti del Blocco Studentesco e quelli di sinistra, ma «l’interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli. In questo frangente - ha sottolineato - il personale di polizia non ha udito cori apologetici del fascismo, ma slogan contrapposti». In seguito, molti studenti hanno cominciato ad abbandonare la piazza. «Quelli del Blocco Studentesco, raggruppati intorno al camioncino ed invitati più volte ad allontanarsi dalla piazza dalle forze di polizia - ha proseguito Nitto Palma - avevano iniziato a spostarsi portandosi verso piazza delle Cinque Lune con l’intenzione di andare verso il ministero della Pubblica Istruzione. Ma arrivati nella piazza il gruppo ha deciso di fermarsi». Nel frattempo, ha riferito, «da Corso Vittorio sono giunti circa 400-500 persone appartenenti a collettivi universitari ed alla sinistra antagonista che si sono uniti agli altri studenti. Alcuni indossavano caschi di motociclista e, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all’altezza di piazza delle Cinque Lune si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini prelevati dai bar della piazza». Alcuni esponenti del Blocco, ha continuato il sottosegretario, «ma in numero molto minore, si sono schierati ed hanno preso bastoni dal camioncino, mentre i ragazzi dei Collettivi sono avanzati venendo a contatto. Le forze dell’ordine hanno quindi separato i contendenti».
Palma ha spiegato che in piazza quel giorno c’erano un centinaio di persone del Blocco Studentesco, con un camioncino. «È usuale - ha sottolineato - che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona».

lunedì 27 ottobre 2008

Per lo Studio Associato (dal 1994 in Siena)


Qui c'è il file pdf del regolamento di attuazione, qui c'è il file open office della legge.

domenica 26 ottobre 2008

Il Grande Berlum 1

Ricevo questo contributo da Celestino di Acqualagna e volentieri pubblico:

Aderisco volentieri alla richiesta di ricordare le gesta del Grande Berlum in una delle sue tournee che portò i suoi spettacoli fino in Cina.
Si dice che gli animali e la manovalanza siano stati spediti un mese prima con un bastimento mentre il Grande Berlum con tutta la sua compagnia viaggiò in un velocissimo clipper.
I successi furono immediati e clamorosi e lo spettacolo fu richiesto in tutto il paese. Grande scalpore suscitò il numero interpretato da Berlum stesso, tanto che la più famosa compagnia di acrobati cinesi lo sfidò pubblicamente a Beijing. Chiaramente il nostro accettò.
Gli atleti orientali iniziarono a comporre piramidi umane di 23 piani, salti mortali decupli, caroselli di gambe all'accelerazione di 3 g, ed un fenomeno che riusciva a scuotere dal cuoio capelluto gocce di sudore in tutte le direzioni e raccoglierle tutte prima che cadessero a terra. Ma Berlum sbaragliò letteralmente la concorrenza esibendosi in un gioco di abilità linguistica in cui riuscì a confermare le smentite delle conferme, delle smentite, delle conferme, delle smentite, delle conferme, delle smentite delle conferme delle proprie dichiarazioni di 30 secondi prima.
L'acclamazione della folla ed il successo raggiunse perfino l'Italia, e la tournee proseguì trionfale per altri tre mesi. In ogni villaggio il Grande Berlum veniva incontrato dai saggi che gli chiedevano consiglio. Famosi sono alcuni dei consigli che dette a queste persone come quello di usare le ceneri dei cuccioli di panda per concimare i campi, e di gettare nei fiumi i cadaveri dei propri avversari, parole che sembra abbiano ispirato anni ed anni dopo lo stesso Mao.


Questo è uno scritto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite è del tutto casuale.

giovedì 23 ottobre 2008

Quella volta a Sassetta


Mi ricordo quella volta a Sassetta che dissi al mio amico Giosuè" Io oramai non sono abbastanza giovane, quest'umido di fine ottobre mi fa male ai reumatismi, sarebbe meglio se quest'anno alla vendemmia della Sassicaia ci pensassi te".
Mi guardò strano, volle che ci facessimo queste foto e se ne andò. Lo trovarono, briaco fradicio, la mattina dopo a Bolgheri con delle carte in mano.

Il Grande Berlum

E' passato molto tempo dai fasti del Grande Berlum, ma ancora oggi i vecchi continuano a parlarne con gli occhi lucidi, ricordando i racconti dei loro nonni, che gli ricordano strade assolate e polverose, ed inverni piovosi e fangosi.
Ancora oggi quando si parla di intrattenimento di grandi folle è impensabile non ricordarsi delle sue imprese.
Tutti sanno che i suoi circhi solcarono le strade italiane ed europee per un lunghissimo periodo.
Tutto iniziò quando il giovane Berlum decise di lasciare la sua attività di cantastorie girovago con cui era riuscito già ad accumulare una piccola fortuna (alcuni detrattori parlano di strani traffici con esponenti del governo Crispi, per contrabbandare segretamente gianduiotti in Svizzera, ma mai provati), e di fondare la sua impresa di intrattenimento circenze.
Iniziò la sua campagna spregiudicata di acquisizione dei più famosi artisti del tempo, prelevandoli dagli archi circhi, in particolare dal Raini, allora il più conosciuto. Famosi furono il domatore Bonanotte, la coppia di buffoni marito e moglie Sbiruletti, il mangiafuoco Neisecoli e tanti altri.
Una volta lanciate le imprese fu il primo a capire che il vero guadagno era nel, come diremmo noi oggi, merchandising, più che nel far pagare il biglietto al pubblico, che rimase sempre ad un prezzo simbolico. Da qui la sua alleanza con i montanari per il commercio delle caldarroste, gli strani e loschi traffici con la Sicilia legati al commercio dei lupini e magistralmente affrescati dal Verga, i conflitti con la stampa anglosassone che lo ha sempre criticato, ed una lunga incredibile serie di successi per lui ed i suoi circhi.

Parole a parte merita la figura del personaggio pubblico "Berlum", non di grande statura, e forse fu proprio questo a disegnare i tratti particolari del suo modo di apparire. Il famoso modo di dire "circondarsi di nani e ballerine" è da ricondursi a lui.
Tutti i suoi circhi erano da sempre pieni di nani vestiti in maniera buffa e colori sgargianti, oppure in uniformi altisonanti, di ballerine sempre più discinte che attiravano grandi folle. L'amore del pubblico per lui fù totale quando si fece sapere in giro che nessuno mai era stato licenziato dai circhi Berlum.
Quando iniziarono le apparizioni pubbliche del Grande Berlum fu subito chiaro che anche lui amava circondarsi di nani, forse per far risaltare la sua pur scarsa altezza, e di bellissime ballerine, che forse servivano per non far concentrare l'attenzione su di lui, e comunque rinforzarne l'immagine di macho.
Nella parte culminante della sua carriera anche i suoi più stretti collaboratori furono scelti esclusivamente fra i nani e le ex ballerine con cui si diceva avesse avuto delle relazioni (non i nani ovviamente). Altra particolarità era quella di passare le donne con cui aveva avuto relazioni ai suoi familiari.

Chiunque di voi conosca altri aneddoti sul Grande Berlum me li racconti prima che si perda la memoria di uno dei più grandi italiani mai vissuti. Lasciate il vostro commento in questo post.






Questo è uno scritto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite è del tutto casuale.