venerdì 19 giugno 2009

Raccomandazioni 0CSE

Arriva oggi la newsletter ai docenti da parte del ministero con il rapporto OCSE sullo stato della scuola europea ed italiana. Avrete sentito del can can che impazza sui giornali in questi giorni (Ahi, Brozzi!), ecco come si conclude la newsletter:

In conclusione, l’OCSE raccomanda all’Italia di migliorare la qualità dell'insegnamento e in particolare di:
o Rafforzare la qualifica iniziale degli insegnanti e rendere più rigorose
le procedure di reclutamento, attraverso una maggiore selezione per
l’accesso alla formazione iniziale degli insegnanti e una standardizzazione
delle procedure di certificazione.
o Rendere più attraente la professione dell'insegnamento promuovendo
lo sviluppo professionale dell'insegnante, introducendo incentivi finanziari
basati sui risultati, offrendo opportunità di sviluppo di carriera basate sulle
ricertificazioni e prestazioni.
o Dare maggiore autonomia gestionale ai dirigenti scolastici, in
particolare nel reclutamento, nella valutazione e nella progressione di carriera
degli insegnanti (condizionale per responsabilizzare le scuole).


Dove si parla dei tagli? Si parla che la media degli insegnanti per numero di alunni è più alta, ma io ho un dubbio. L'Italia è fatta di tanti piccoli borghi, paesi poco lontani gli uni dagli altri pochi chilometri. La nostra situazione non è paragonabile per esempio a quella della Spagna dove fra una città e l'altra si attraversano enormi distanze semi deserte. Sarà forse questo ad influire sul dato sopra, ovvero la necessità di garantire l'insegnamento anche nei piccoli paesi, oppure si preferirà che molti ragazzi (di 4 o 6 anni) debbano fare decine di chilometri al giorno?

martedì 16 giugno 2009

Indifendibile


Come strologheggiavo, la campagna d'estate è iniziata come si legge qui su corriere.it.

Vorrei solo ricordare che dopo l'estate e l'autunno arriva l'inverno.