giovedì 1 luglio 2010

Obiezione di coscienza


Leggo sul Corriere della Sera:
Puglia, i medici contro Vendola «Assunti solo i non obiettori»: "Centosessantuno consultori. La metà in sedi inadeguate. Il territorio in larga parte sguarnito di servizi. Per riorganizzare e potenziare la rete lo scorso anno, a marzo, è nata una delibera specifica. Che due mesi fa la giunta pugliese di centrosinistra guidata da Nichi Vendola ha ripreso in mano con una seconda legge, più dettagliata, precedente le elezioni. Si prevede, tra l' altro, che in ogni centro venga garantito il diritto della donna alle certificazioni per l' interruzione volontaria di gravidanza attraverso l' inserimento di ginecologi non obiettori. E in Puglia è venuto giù il cielo. Gli antiabortisti hanno presentato ricorso al Tar. Ieri sindacati e sei presidenti degli Ordini dei medici regionali si sono riuniti per esprimere ufficialmente un forte dissenso all' iniziativa della giunta: «E' discriminatoria». Di fatto, sostengono gli oppositori, dai bandi di concorso per l' assunzione di personale verranno esclusi quanti si dissociano, non applicandola, dalla legge 194 sull' aborto

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 Dunque, se ben ho capito in Puglia, nei consultori, ovvero quei luoghi dove anche noi insegnanti, indirizziamo i ragazzi se hanno dei problemi, ed il problema più grande da affrontare può senza dubbio essere l'interruzione di gravidanza (Dio mio che periodo, meglio mettere un punto e ricominciare).
Dicevamo alcune persone hanno un problema e si recano nel luogo  in cui il problema dovrebbe essere risolto, ma una volta arrivati qui... sorpresa! La persona regolarmente assunta per fare quel lavoro si dichiara obiettore di coscienza e si rifiuta di fare quel lavoro.
Bene, nel lontanissimo 1992 mi dichiarai anche io obiettore di coscienza, e sono tuttora convinto che spendere un anno della propria vita ad imparare ad uccidere altri esseri umani sia una cosa totalmente sbagliata. Ero ben consapevole delle conseguenze che la mia scelta avrebbe avuto nella mia vita, per esempio il non poter svolgere lavori di pubblica sicurezza, giustamente (ma compreso il vigile del fuoco!?), e dei diritti ai quali avrei rinunciato (per es il porto d'armi). In pratica tutta una serie di professioni che cozzavano con la mia scelta mi sono precluse.

Ora mi domando, ma se il prossimo anno decidessi di non insegnare la matematica finanziaria perché è alla base della crisi economica attuale, alle condizioni di povertà e sfruttamento in cui giacciono buona parte degli abitanti del pianeta, e quindi delle morti per fame di minori che avvengono ogni minuto?
Cosa farebbero le autorità scolastiche?
Molto probabilmente mi direbbero che non sto svolgendo il mio lavoro e mi consiglierebbero di cercarmene un altro.

Ci sono dunque obiettori di serie A e di serie B?

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