sabato 7 agosto 2010

Quando l'Invalsi fa BAU!

Bravi e poco copioni Ecco gli studenti del liceo di domani- LASTAMPA.it:

Lo studio Invalsi sugli esami di terza media. Migliorano i risultati in italiano e matematica

MARIO BAUDINO
La novità è importante: agli esami di terza si è copiato meno che un anno fa e i ragazzi non sono ignoranti come si pensa. E’ questa la fotografia della scuola che emerge dal rapporto Invalsi sulla prova che, per la terza volta, ha accompagnato gli studenti della scuola media all’appuntamento finale, entrando anche come elemento di valutazione per il voto.

I risultati sono abbastanza confortanti, e i professori, questa volta, non hanno lasciato correre. Sono crollati quegli atteggiamenti «opportunistici» che sembravano una caratteristica della scuola italiana e tante polemiche hanno provocato, anche recentissime.

L’ente che certifica il livello di preparazione dei nostri ragazzi ha studiato ovviamente un campione dei risultati, molto rappresentativo perché si tratta di 25mila e 600 alunni su 585 mila, ma il panorama che ne risulta è considerato non solo attendibile: per una volta, è persino promettente. Resta il divario fra il Nord e il Sud, con il centro a metà strada, resta la considerazione che dove maggiore è l’ingiustizia sociale, e quindi la distanza fra ricchi e poveri, maggiore è la diseguaglianza dei risultati, da studente a studente e anche da scuola a scuola. Restano i problemi di sempre, però si intuiscono altri orizzonti. La scuola è forse meno malata di quanto si tenda a credere. In certi casi, anzi, sta benissimo. E, ripetiamolo perché fa piacere, i ragazzi sono meno somari di come li si dipinge: anche se poco più della metà, per esempio, hanno risposto bene nella prova italiano, basata su una pagina di Francesco Piccolo, a una delle domande che dovevano verificare la comprensione del testo.

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La matematica
Lo stesso avviene per la matematica (seconda prova): la quota di risposte corrette è più bassa (51%), ma se si decide di non formulare giudizi su questo livello medio, che potrebbe anche essere guardato con una certa severità, il risultato più interessante è che non ci sono grandi variazioni da scuola a scuola, e neanche da una regione all’altra. Va aggiunto che, curiosamente, i nostri figli vanno maluccio in geometria, e molto meglio ad esempio in settori come la misura, i dati e le previsioni.
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Il mondo della scuola (chissà, probabilmente anche a causa dello spauracchio Invalsi) si è impegnato a fondo, con risultati migliori di un anno fa, anche se non sono quantificabili, perché tutti questi punteggi fanno riferimento alla media nazionale che ne emerge, e non a prove precedenti.


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Certo, lo spauracchio INVALSI.....

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