venerdì 23 luglio 2010

Stormy skies - The Big Picture - Boston.com

Stormy skies - The Big Picture - Boston.com: "-



La solita strepitosa galleria di immagini.

Una cella di tempesta in Nord Dakota

lunedì 19 luglio 2010

E' nato prima l'uovo o la gallina?

Quasi tutti gli anni, e quest'ultimo non ha fatto eccezione, qualche alunno mi pone la fatidica domanda "E' nato prima l'uovo o la gallina?", sicuro di mettermi in difficoltà.
Trovo oggi sul Guardian un articolo che parla di questo argomento, e cita uno studioso che dice di aver risolto il problema:

Scientists say the chicken came first - but they're just eggheads

ovvero gli scienziati affermano che viene prima l'ouovo, ma sono solo teste d'uovo (il gioco di parole non è ben traducibile). L'articolo afferma che:

Last week, it was claimed that one of the oldest conundrums known to man had been laid to rest, when scientists at the universities of Sheffield and Warwick announced they'd found evidence that the chicken really did come before the egg. A study into how chicken eggs are formed discovered that a protein found in the chicken's ovaries, ovocledidin-17, is vital for shell production. According to the researchers, this means the chicken must have come first.
Cioé è stata scoperta una proteina nelle ovaie delle galline che è fondamentale per la produzione dei gusci delle uova. Questo proverebbe che la gallina è venuta prima dell'uovo.
Ma continua l'articolo:
Besides, the theory of evolution has long since rendered the chicken-egg dilemma something of a non-mystery anyway: once you allow species adaption to enter the equation, it is fairly straightforward to see how a new egg-laying species might come about.

Ovvero, come dico agli alunni io, la teoria dell'evoluzione ha ormai spiegato questo paradosso, che rimane però valido da un pusto di vista filosofico. Il primo uovo di gallina è stato deposto da un animale che non era propriamente una gallina, ma qualcosa di leggermente diverso dal punto di vista genetico, ma i pulcini nati da quella prima covata hanno avuto come figli altri galli e galline.

martedì 13 luglio 2010

Nella crescita cerebrale dei bambini l'evoluzione da scimmia a uomo

Nella crescita cerebrale dei bambini l_evoluzione da scimmia a uomo | Le Scienze



Nel corso del normale sviluppo oltre un quarto delle aree cerebrali si espande circa del doppio rispetto alle altre, e si tratta di quelle interessate da cambiamenti evolutivi recenti

Le regioni del cervello umano maggiormente in crescita nel corso dell'infanzia sono pressoché identiche alle regioni cerebrali che mostrano i maggiori cambiamenti quando si confronta il cervello dell'uomo con quello degli altri primati e delle scimmie.

A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis, che ne riferiscono in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).


I ricercatori hanno scoperto che la corteccia cerebrale cresce in modo non uniforme: tutte le regioni si espandono fino alla maturazione completa, ma da un quarto a un terzo di essa si espande circa del doppio rispetto alle altre aree nel corso del normale sviluppo. "Attraverso il confronto fra essere umano e macaco, avevamo già mostrato che molte di queste regioni a forte crescita si espandono in conseguenza di cambiamenti evolutivi recenti". ha osservato David Van Essen, che ha diretto lo studio.

Queste aree sono quelle legate alle funzioni cerebrali superiori, come il linguaggio, il ragionamento e ciò che Van Essen chiama "le abilità che ci fanno unicamente umani": Secondo il ricercatore è possibile che la completa crescita fisica di queste regioni sia ritardata per permettere loro di essere plasmate dalle prime esperienze di vita.

Un'altra possibile spiegazione dei differenti tassi di sviluppo è che le limitazioni alle dimensioni cerebrali imposte dal parto possono aver forzato una "scala di priorità" nello sviluppo delle diverse aree.

"La visione, per esempio, è un'area cerebrale importante alla nascita, che facilita l'allattamento e il riconoscimento dei genitori. Altre aree sono meno importanti all'inizio della vita, e possono subire una crescita maggiore più tardi."

sabato 10 luglio 2010

I microbi

Qualche numero. In un cucchiaio di terriccio abitano mille miliardi di microbi di 10 mila specie diverse. Un centimetro quadrato della nostra pelle ne ospita centomila. Tutti insieme i microbi che abitano in un uomo sano arrivano a pesare 1-2 Kg. Quelli che popolano l'intestino sono dieci volte più numerosi delle cellule del nostro corpo e senza di essi non potremmo assimilare il cibo.
Fra i microbi famosi citiamo l'Escherichia coli abita nell'intestino, tra il colon e il retto, zona non profumata; pesa un milionesimo di milionesimo di grammo e vista al microscopio è una semplice barretta lunga 2 millesimi di millimetro. Ma per i biologi è una creatura meravigliosa: si moltiplica vertiginosamente (72 volte in 24 ore), non costa nulla, non pone problemi etici allo sperimentatore. Il suo DNA fu tra i primi ad essere decifrato. Inserendo in esso il gene giusto si è ottenuta la prima insulina identica a quella umana a beneficio di milioni di malati di diabete.
Mirabili sono i modi di viaggiare escogitati dai microbi, dai flagelli allo starnuto umano che li lancia a 150 km/h, per non parlare di clandestini a bordo di aerei e razzi. La stazione spaziale russa MIR fu colonizzata da immense popolazioni di batteri, causa di un ambiente maleodorante e ricorrenti infezioni degli astronauti. Ma se i microbi scomparissero dalla Terra l'umanità avrebbe le ore contate. La piramide della vita si regge sui più piccoli, sugli invisibili, proprio come la piramide sociale.

Questo ed altro lo trovate sul libro di Idan Ben-Barak: Il regno invisibile. Nel misterioso mondo dei microbi.


Una bolla di gas incandescente da un microquasar

Si può trovare su wikipedia che un quasar (contrazione di quasi-stellar radio source, radiosorgente quasi stellare) è un oggetto astronomico che somiglia ad una stella in un telescopio ottico (cioè è una sorgente puntiforme), e che mostra un grande spostamento verso il rosso (redshift) del suo spettro. Il consenso generale è che questo grande redshift sia di origine cosmologica, cioè il risultato della legge di Hubble. Questo implica che i quasar siano oggetti molto distanti e che debbano emettere più energia di dozzine di normali galassie. Infatti, i quasar sono considerati gli oggetti più luminosi dell'Universo osservabile e una loro caratteristica è di emettere la stessa quantità di radiazione in quasi tutto lo spettro elettromagnetico, dalle onde radio ai raggi X e gamma.
 Mentre le microquasar sono dei corpi celesti imparentati con le quasar. Prendono il nome da queste ultime poiché hanno alcune caratteristiche comuni: emissioni radio forti e variabili, spesso viste come getti radio, e un disco di accrescimento che circonda un buco nero. Nelle quasar, il buco nero è supermassiccio (milioni di masse solari) mentre nelle microquasar, la massa del buco nero è di poche masse solari. Nelle microquasar, la massa accresciuta deriva da una normale stella e il disco di accrescimento è molto luminoso nello spettro visibile e nei raggi X. Le microquasar vengono talvolta chiamate 'binarie a raggi X a getto radio' per distinguerle da altre binarie a raggi X. Una parte dell'emissione radio proviene da getti relativistici, mostrando spesso un moto superluminale apparente.
Le microquasar sono molto importanti per lo studio dei getti relativistici. I getti si formano vicino al buco nero, e le scale dei tempi vicino al buco nero sono proporzionali alla massa di questo. Quindi le quasar ordinarie possono impiegare secoli per passare attraverso le variazioni che una microquasar sperimenta in un giorno.

Leggo su Le Scienze:
Una bolla di gas incandescente da un microquasar


Grazie alla combinazione delle osservazioni del Very Large Telescope dell’ESO e del Chandra X-ray Telescope della NASA è stato possibile scoprire la più potente coppia di getti mai osservati in un buco nero stellare.

L’oggetto, noto anche come microquasar, emette un’enorme bolla di gas incandescente con un diametro di 1000 anni luce, quindi due volte più ampio e decine di volte più potente di qualunque altro microquasar noto.

"L'aspetto sorprendente è la quantità di energia immessa nel gas dal buco nero”, ha spiegato Manfred Pakull, primo autore dell'articolo apparso sulla rivista Nature. "Questo buco nero ha la massa di poche masse solari, ma è una versione in miniatura dei più potenti quasar e radiogalassie, che contengono buchi neri con masse qualche milione di volte più massicci del Sole.”
I buchi neri sono noti per rilasciare una prodigiosa quantità di energia quando “inghiottono” materia. È stato ipotizzato che la maggior parte dell'energia venga emessa in forma di radiazione, per lo più di raggi X. Tuttavia, i nuovi risultati mostrano che alcuni buchi neri possono rilasciare altrettanta energia, e spesso anche in misura maggiore, in forma di getti collimati di particelle in rapido movimento.
I veloci getti vengono proiettati nel circostante gas interstellare, riscaldandolo e innescandone l'espansione. La bolla contiene una miscela di gas incandescenti e particelle ultraveloci a differenti temperature. Il tasso complessivo a cui il buco nero sta riscaldando i dintorni viene calcolato a partire da osservazioni in diverse bande dello spettro elettromagnetico (ottica, radio e raggi X) ed è possibile osservare i punti in cui i getti penetrano nel gas interstallare circostante, e rivelano che la bolla di gas incandescente si sta gonfiando alla velocità di almeno un milione di chilometri all'ora.
"In NGC 7793 la lunghezza dei getti è sbalorditiva, in confronto con le dimensioni del buco nero dal quale provengono”, ha spiegato Robert Soria, coautore dello studio. "Se lo stesso buco nero fosse ristretto alle dimensioni di un pallone da calcio, ciascun getto si estenderebbe dalla Terra otlre l'orbita di Plutone.”
Questa ricerca consentirà agli astronomi di comprendere le somiglianze tra piccoli buchi neri formatisi da stelle esplose e buchi neri supermassicci presenti al centro delle galassie.

domenica 4 luglio 2010

Quando si dice che i matematici sono strani

Genio della matematica rifiuta un premio da 1 milione di dollari - LASTAMPA.it

Grigorij Perelman ha dimostrato la congettura di Poincaré ma ha detto no ai soldi dell'istituto Clay

Grigorij si è preso un po’ di tempo e di silenzio, ma alla fine ha parlato. Anche stavolta ha detto di no. E, in fondo, chi lo conosce se lo aspettava: la sua vita è costellata di rifiuti pazzeschi.

Il matematico russo Grigorij “Grisha” Jakovlevič Perelman, l’unico uomo al mondo che sia riuscito a risolvere uno dei sette Problemi del Millennio, dimostrando la Congettura di Poicaré, ha rifiutato il premio da un milione di dollari che gli era stato assegnato dal Clay Mathematics Institute per essere riuscito in questa impresa ai limiti dell’impossibile. James Carlson, il presidente dell'Istituto, si era messo in contatto con Grisha in marzo per informarlo del premio: «Mi ha detto di esserne onorato e mi ha assicurato che rifletterà se accettare».

giovedì 1 luglio 2010

Obiezione di coscienza


Leggo sul Corriere della Sera:
Puglia, i medici contro Vendola «Assunti solo i non obiettori»: "Centosessantuno consultori. La metà in sedi inadeguate. Il territorio in larga parte sguarnito di servizi. Per riorganizzare e potenziare la rete lo scorso anno, a marzo, è nata una delibera specifica. Che due mesi fa la giunta pugliese di centrosinistra guidata da Nichi Vendola ha ripreso in mano con una seconda legge, più dettagliata, precedente le elezioni. Si prevede, tra l' altro, che in ogni centro venga garantito il diritto della donna alle certificazioni per l' interruzione volontaria di gravidanza attraverso l' inserimento di ginecologi non obiettori. E in Puglia è venuto giù il cielo. Gli antiabortisti hanno presentato ricorso al Tar. Ieri sindacati e sei presidenti degli Ordini dei medici regionali si sono riuniti per esprimere ufficialmente un forte dissenso all' iniziativa della giunta: «E' discriminatoria». Di fatto, sostengono gli oppositori, dai bandi di concorso per l' assunzione di personale verranno esclusi quanti si dissociano, non applicandola, dalla legge 194 sull' aborto

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 Dunque, se ben ho capito in Puglia, nei consultori, ovvero quei luoghi dove anche noi insegnanti, indirizziamo i ragazzi se hanno dei problemi, ed il problema più grande da affrontare può senza dubbio essere l'interruzione di gravidanza (Dio mio che periodo, meglio mettere un punto e ricominciare).
Dicevamo alcune persone hanno un problema e si recano nel luogo  in cui il problema dovrebbe essere risolto, ma una volta arrivati qui... sorpresa! La persona regolarmente assunta per fare quel lavoro si dichiara obiettore di coscienza e si rifiuta di fare quel lavoro.
Bene, nel lontanissimo 1992 mi dichiarai anche io obiettore di coscienza, e sono tuttora convinto che spendere un anno della propria vita ad imparare ad uccidere altri esseri umani sia una cosa totalmente sbagliata. Ero ben consapevole delle conseguenze che la mia scelta avrebbe avuto nella mia vita, per esempio il non poter svolgere lavori di pubblica sicurezza, giustamente (ma compreso il vigile del fuoco!?), e dei diritti ai quali avrei rinunciato (per es il porto d'armi). In pratica tutta una serie di professioni che cozzavano con la mia scelta mi sono precluse.

Ora mi domando, ma se il prossimo anno decidessi di non insegnare la matematica finanziaria perché è alla base della crisi economica attuale, alle condizioni di povertà e sfruttamento in cui giacciono buona parte degli abitanti del pianeta, e quindi delle morti per fame di minori che avvengono ogni minuto?
Cosa farebbero le autorità scolastiche?
Molto probabilmente mi direbbero che non sto svolgendo il mio lavoro e mi consiglierebbero di cercarmene un altro.

Ci sono dunque obiettori di serie A e di serie B?

Archeologia stellare nella Via Lattea

Archeologia stellare nella Via Lattea | Le Scienze:

"Molte delle più antiche stelle della Via Lattea sono residui di galassie più piccole andate distrutte in violente collisioni galattiche circa cinque miliardi di anni fa, lo afferma un articolo pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

I ricercatori dell'Institute for Computational Cosmology della Durham University, del Max Planck Institut per l'astrofisica e della Groningen University, nei Paesi Bassi, hanno utilizzato simulazioni al computer per ricostruire gli inizi della nostra galassia.

Ciò ha rivelato come le stelle più antiche, trovate nell'alone stellare di frammenti che circondano la Via Lattea, sono stati strappati da galassie più piccole per effetto della gravità generata da collisioni.

Com'è noto infatti l'uno per cento delle stelle della Via Lattea appartiene all'alone stellare, che è più grande della spirale della galassia. Proprio queste stelle sono antiche quasi quanto l'universo.

Le attuali teorie cosmologiche prevedono che l'universo primordiale fosse pieno di piccole galassie con vite brevi e violente. Queste galassie collidevano le une con le altre lasciando detriti che infine hanno costituito i mattoni elementari per la costruzione di galassie più grandi.

'In effetti, ci comportiamo come archeologi galattici, alla ricerca dei siti più probabili in cui le antiche galassie potrebbero essere state disseminate in tutta la Via Lattea”, ha commentato Andrew Cooper, coautore dello studio. “Le nostre simulazioni mostrano come differenti resti presenti nella nostra galassia, come le stelle antiche, sono correlate agli eventi nel passato distante”.

Le simulazioni sono state rese possibili dai supercomputer dell'Aquarius Project del Consorzio Virgo e sono partite dal Big Bang, intorno a 13 miliardi di anni fa, e hanno utilizzato le leggi della fisica per ricostruire l'evoluzione della materia oscura e delle stelle. (fc)


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