via La Stampa
lunedì 22 marzo 2010
martedì 16 marzo 2010
Ancora sul Ponte
Lo so, è un mio pallino, ma continuo a trovare aricoli come questo sul prossimo disastro sullo stretto:
... e così via. Vi consiglio di leggervi l'intero articolo sul sito di Reggiotv.
...Per rendere conveniente il ponte dovrebbero infatti transitare 100mila veicoli al giorno, mentre in volata se ne contabilizzano 15mila....
...Le simulazioni biomeccaniche sugli elementi del Ponte fatte al Politecnico di Milano? Fallite. Il progetto definitivo? Non c’è. Gli studi geologici per sapere dove si appoggia una milionata di tonnellate di acciaio e cemento? Mai fatti. La conoscenza sismica della faglia sotto lo Stretto? Pari quasi a zero. Il margine di rischio della costruzione Ponte? Bassissimo. Una grande opera si erige con un margine superiore di circa 0,5-0,6 punti Richter rispetto all’ultima scossa di grande magnitudo, quella del 1908 per intenderci. Non va fatta ne pensata per una scossa uguale a quella ultima di cui si ha contezza, è contro il dogma dell’ingegneria, che vuole margini di rischio quasi azzerati. Precisato che la Scala Richter ogni grado ha una potenza di dieci volte superiore rispetto al grado precedente corrispondenti a trenta volte di più di energia al suolo....
... e così via. Vi consiglio di leggervi l'intero articolo sul sito di Reggiotv.
domenica 14 marzo 2010
Riforma della scuola
Negli ultimi giorni le prime pagine dei giornali sono piene di notizie sulla riforma della scuola voluta dal governo.... di Obama. Per esempio oggi il New York Times apre con l'articolo "Obama Calls for Sweeping Overhaul in Education Law", del quale riporto alcuni passi:
The administration would replace the law’s pass-fail school grading system with one that would measure individual students’ academic growth and judge schools based not on test scores alone but also on indicators like pupil attendance, graduation rates and learning climate. And while the proposal calls for more vigorous interventions in failing schools, it would also reward top performers and lessen federal interference in tens of thousands of reasonably well-run schools in the middle.
Mentre da noi impazzano le prove Invalsi, come soluzione ai problemi della nostra scuola, leggo anche in articoli sull'Huffington Post che gli insegnanti americani hanno criticato questo metodo in quanto induceva molti insegnanti a concentrarsi sul superamento dei test e non sull'insegnamento vero e proprio. Nonostante tutto i sindacati degli insegnanti si dichiarano delusi della proposta di legge in quanto lascerebbe il 100% delle responsabilità agli insegnanti ed alle scuole (che potrebbero essere anche chiuse in caso di mancanza di risultati) e nessuna responsabilità alle autorità.
Dovremo aspettare 20 anni perché in Italia si parli di queste cose?
giovedì 11 marzo 2010
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