giovedì 27 maggio 2010

Irlanda del Nord ministro invita Ulster Museum a promuovere il creazionismo

Irlanda del Nord ministro invita Ulster Museum a promuovere il creazionismo | Politica | The Guardian: "- Inviata con Google Toolbar"

Leggo sul Guardian:

Il signor Nelson McCausland ( ministro della Cultura, delle Arti e del tempo libero in Irlanda del Nord), che crede che i protestanti dell'Ulster siano una delle tribù perdute di Israele, ha scritto al consiglio della fondazione del museo e li spinge a riflettere sul creazionismo e sul disegno intelligente e quindi sullele teorie delle origini dell'universo.
Il ministro democratico unionista ha detto che l'inserimento delle teorie anti-darwiniane del museo era "una questione di diritti umani".
Egli ha affermato che circa un terzo della popolazione dell'Irlanda del Nord crede nel disegno intelligente o nel punto di vista creazionista il quale afferma che l'universo è stato creato circa 6000 anni fa.
"Ho avuto più lettere da parte del pubblico su questo tema rispetto a qualsiasi altra questione", ha detto.
Pacata la risposta del biologo evoluzionista il professor Richard Dawkins:
"Se il museo dovrà proseguire su questa strada allora forse si dovrebbe illustrare anche la teoria che è la cicogna che porta i bambini. O forse il museo dovrebbe esporre la teoria della terra piatta." Dawkins afferma che è irrilevante se un gran numero di persone in Irlanda del Nord rifiutano di credere nell'evoluzione. "Le prove scientifiche non possono essere decise democraticamente".

mercoledì 26 maggio 2010

E NOSTRADAMUS SPAVENTA LIVORNO - Repubblica.it » Ricerca

E NOSTRADAMUS SPAVENTA LIVORNO - Repubblica.it » Ricerca: "- Inviata con Google Toolbar"
LIVORNO I più creduloni hanno cominciato a riempire serbatoi e dispense. Gli altri ci ridono sopra. Qualcuno invece progetta un contro-scherzo: vestirsi da penitente e percorrere salmodiando via Grande e via Ricasoli: le strade della city. Beffa preparata a tavolino come per le false teste di Modigliani o voce incontrollata, la storia che Livorno verrà cancellata oggi da un maremoto terribile, ha fatto il giro della città. A pesare sul piatto della bilancia della credulità è soprattutto il fatto che a predire la sciagura sia il principe dei veggenti: Nostradamus. Proprio leggendo le sue centurie viene fuori nei particolari l' annuncio del disastro, l' ennesimo letto nel futuro dal medico-filosofo francese. Enigmatica come sempre, la centuria X, quartina 60, parla di terremoti, acqua, fuoco e infelicità non volute che stringeranno in una morsa Nizza, Monaco, Genova, Savona, Siena, Capua, Modena e Malta e particolarmente Porto Pisano. Il nome di Livorno come si vede non c' è; ma chi ha preparato lo scherzo ha pensato bene di ricordare che nel Cinquecento la città toscana praticamente non esisteva e che quindi, quando si parla di Porto Pisano, si deve intendere proprio Livorno. Cresciuta di bocca in bocca, la voce ha finito così per provocare una vera e propria psicosi. Assalto alla Coop, quindi per fare rifornimenti di generi alimentari, colonne a qualche distributore per avere sottomano il pieno, allestimenti in fretta e furia di camper e roulotte. In una scuola religiosa le suore hanno addirittura avvertito i genitori che, se vorranno, oggi potranno non mandare i figli in aula. Basterà ha fatto sapere la superiora firmare il registro delle assenze. A rendere ancora più verosimile la profezia c' è anche un precedente. Vero, questa volta. Nel 1742 un maremoto scosse effettivamente la costa livornese provocando danni e qualche morto. C' è però chi giura che in realtà nemmeno quello sia stato un vero e proprio maremoto ma un normale terremoto che avrebbe coinciso con una giornata in cui il libeccio era particolarmente forte. La leggenda settecentesca parla comunque lo stesso di onde alte 10 metri che arrivarono fino nel centro della città e in via Grande esiste tuttora una lapide che segna il livello raggiunto dall' acqua. E un uomo intervistato da RaiTre si è lamentato che nel salone di bellezza della moglie perennemente affollato per oggi non ci sono appuntamenti. - di GIOVANNI NERI
ed il giorno dopo...

NOSTRADAMUS 'SALVA' LIVORNO MA LA PAURA ARRIVA A SAVONA

Repubblica — 06 maggio 1988 pagina 22 sezione: CRONACA
E' FINITA in burla, una burla collettiva che ha divertito i livornesi, che probabilmente non hanno mai preso sul serio la profezia di Nostradamus (nella centuria X, quartina 60 aveva parlato di terremoti, acqua, fuoco e infelicità non volute che stringeranno in una morsa Nizza, Monaco, Genova, Savona, Siena, Capua, Modena, Malta e soprattutto Porto Pisano, cioè Livorno). Non è accaduto nulla ma parecchi livornesi non hanno rinunciato agli scherzi e si sono presentati per strada con mute subacquee, pinne, maschere, salvagenti. Uno scherzo collettivo insomma, ma adesso la paura si è spostata più a nord e ha investito Savona e la sua provincia, dove tutti aspettano il maremoto. All' osservatorio metereologico di Imperia ha telefonato anche una maestra elementare: Devo portare la scolaresca in visita alle grotte di Toirano, non vorrei fare la fine del topo. La sindrome ha contagiato proprio tutti. In alcune filiali di istituti di credito, nei giorni scorsi sono stati parecchi i risparmiatori che sono andati a prelevare i loro capitali (cifre anche consistenti), temendo che possono andare perdute nell' alluvione che dovrebbe arrivare dal mare.

Da alberi ed erba, batteri che causano la neve e pioggia


Da alberi ed erba, batteri che causano la neve e pioggia

- NYTimes.com: "- Inviata con Google Toolbar"

David Sands, un patologo vegetale,afferma  che la coltre di neve drappeggiata sulle montagne intorno alla città contiene una sorpresa. La causa della maggior parte di essa, ha detto, è un organismo vivente, un batterio, chiamato Pseudomonas syringae.

Alcuni  batteri sembrano usare il congelamento come mezzo per attaccare le  piante. Fabbricano delle proteine che attivano il congelamento a temperature più alte del solito, l'acqua gelando danneggia i tessuti delle piante permettendo l'accesso ai batteri per i nutrienti di cui hanno bisogno.
Questa capacità di favorire il congelamento dell'acqua a temperature di congelamento superiori al normale ha indotto il dottor Sands e altri scienziati a credere che i batteri siano parte di un sistema complesso.
Dopo che i batteri hanno infettato le piante e si sono riprodotti, dice, possono essere spazzati sotto forma di aerosol verso il cielo, dove sembra che possano stimolare la formazione di cristalli di ghiaccio (che si sciolgono mentre cadono a terra, causando pioggia) a temperature più elevate di quanto non facciano la polvere o particelle minerali che fungono anche da nuclei dei cristalli di ghiaccio.

martedì 25 maggio 2010

Gelmini ed il ragioniere del Monte (sorelle diverse?)

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Chi mi conosce da tempo sa che sono anni che sostengo che il principale male di questo paese è di essere comandato da dei ragionieri del Monte dei Paschi, con tutto il loro bagaglio di conoscenze e prospettive, senza offesa. Puntuale il virus colpisce anche l'ineffabile ministro dell'istruzione.

Scuola, apertura dopo il 30 settembre? Gelmini "molto aperta", Lega contraria - Repubblica.it: "- Inviata con Google Toolbar"

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si dice "molto aperta" sulla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa di iniziare le lezioni scolastiche dopo il 30 settembre 1. Intervistata da Sky Tg24, Gelmini ha spiegato che di questa idea "si discute da tempo. Io sono molto aperta su questo. Il nostro Paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze".


Leggo facimente dietro le dichiarazioni una possibilità di risparmio forte per il ministero, il ritardo di 15 giorni nell'assumere i supplenti o il personale ATA precario, il risparmio per le mancate pulizie nelle scuole, il non consumo di gessetti e carta igienica, per non parlare delle fotocopie...
Questo governo si vanta di non mettere le mani in tasca ai cittadini, ma i costi sociali di una decisione come questa come verrebbe conteggiata?

Ah! Dimenticavo... la didattica.
Ha qualche rilevanza? Per ragionieri e docenti universitari mi sembra che la risposta sia evidente.

lunedì 24 maggio 2010

Il melo di Newton

Il melo di Newton | Amedeo Balbi: "- Inviata con Google Toolbar"

Ci sono diversi meli, in Inghilterra, che ambiscono al ruolo di unico e originale albero di mele di Newton, con tanto di dispute a base di datazioni al carbonio e analisi genetiche. (È quasi sorprendente che nessuno abbia ancora pensato a mettere in piedi una coltivazione di mele di Newton, da commercializzare con tanto di bollino.).
In ogni caso, domani un frammento di legno prelevato da quello che in questo momento viene riconosciuto come il più probabile albero di Newton, verrà portato a bordo dello shuttle Atlantis (che parte per la sua missione finale) per festeggiare i 350 anni della Royal Society. E così, anche la pratica dell’ostensione è sistemata.
Io non so se sia vero, ma la vendo ai miei studenti delle medie, la storiella di Newton avrebbe un seguito e la renderebbe più comprensibile. Ho letto da qualche parte questa storia (non ricordo dove, ho controllato su wikipedia non c’è):
Un giorno Newton dormiva beato sotto un melo, quando improvvisamente gli cadde in testa una mela.
Arrabbiatissimo si alzò, afferrò la mela ed iniziò a pensare: “Voglio scagliare questa mela ltre la siepe in fondo al campo… anzi la voglio far arrivare fino al ruscello, no ancora più lontano deve arrivare ai confini della contea!”.
Ma sentendo ancora dolore riprese a pensare “Maledetta! ti voglio lanciare così forte che atterrerai a Londra, no a Parigi, no a Mosca! Anzi…. ti lancerò così forte che farai tutto il giro della Terra e tornerai qui…. ed andrai ancora così veloce che non toccherai più Terra!”. E Newton si allontanò dall’albero mangiucchiando la mela e pensando a velocità di fuga, attrito, costanti di accelerazione e pietre filosofali.

Giove perde una striscia

Giove perde una striscia, e' mistero - Scienza e Medicina - ANSA.it: "- Inviata con Google Toolbar"

Giove non è più lo stesso: è scomparsa una delle due strisce marroni che ne avvolgono l'Equatore, lasciando interdetti astronomi e planetologi, che considerano l'evento un autentico mistero.
La perdita non è da poco, considerando che la striscia scomparsa è larga il doppio della Terra.
La striscia scomparsa si chiama South Equatorial Belt (Set) e la sua assenza spicca chiaramente anche osservando il pianeta gigante del Sistema Solare con un telescopio relativamente piccolo. Una delle ipotesi ritenute più probabili è che la striscia marrone non sia scomparsa, ma che sia nascosta da nubi più alte. Secondo Orton è possibile che sopra la Seb si siano formate nubi di ammoniaca, generate da un cambiamento nella circolazione dei venti: materiale ricco di ammoniaca potrebbe essere finito sulla zona fredda della nube marrone e potrebbero essersi generate in questo modo delle nubi.
In passato la Seb si è "sbiadita" spesso, anche se non era mai scomparsa. Recentemente è accaduto dal 1973 al 1975, poi nel 1989-90, nel 1993 e nel 2007. Anche questa volta ci si attende che la striscia torni ad essere visibili nell'arco di un paio di anni, probabilmente accompagnata da tempeste e vortici.

Si è rotto il pendolo di Foucault

Si è rotto il pendolo di Foucault | Scienza | Il Post: "- Inviata con Google Toolbar"

Il pendolo di Foucault, quello originale conservato al Musée des Art et Metiers di Parigi, si è schiantato a terra lo scorso 6 aprile interrompendo una lunga carriera di oscillazioni. La sfera di metallo da 28 chilogrammi è caduta rovinosamente al suolo a causa della rottura del cavo che la manteneva sospesa. Lo strumento scientifico ha un valore inestimabile e, in attesa di vedere se potrà essere riparato, è stato sostituito con una copia per consentire ai visitatori di assistere al celebre esperimento del pendolo.

Checking in on Saturn - The Big Picture - Boston.com

Checking in on Saturn - The Big Picture - Boston.com

Ultime da Saturno

La solita strepitosa galleria di immagini del Boston.com, questa volta riguarda Saturno e le sue lune.