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lunedì 19 luglio 2010

E' nato prima l'uovo o la gallina?

Quasi tutti gli anni, e quest'ultimo non ha fatto eccezione, qualche alunno mi pone la fatidica domanda "E' nato prima l'uovo o la gallina?", sicuro di mettermi in difficoltà.
Trovo oggi sul Guardian un articolo che parla di questo argomento, e cita uno studioso che dice di aver risolto il problema:

Scientists say the chicken came first - but they're just eggheads

ovvero gli scienziati affermano che viene prima l'ouovo, ma sono solo teste d'uovo (il gioco di parole non è ben traducibile). L'articolo afferma che:

Last week, it was claimed that one of the oldest conundrums known to man had been laid to rest, when scientists at the universities of Sheffield and Warwick announced they'd found evidence that the chicken really did come before the egg. A study into how chicken eggs are formed discovered that a protein found in the chicken's ovaries, ovocledidin-17, is vital for shell production. According to the researchers, this means the chicken must have come first.
Cioé è stata scoperta una proteina nelle ovaie delle galline che è fondamentale per la produzione dei gusci delle uova. Questo proverebbe che la gallina è venuta prima dell'uovo.
Ma continua l'articolo:
Besides, the theory of evolution has long since rendered the chicken-egg dilemma something of a non-mystery anyway: once you allow species adaption to enter the equation, it is fairly straightforward to see how a new egg-laying species might come about.

Ovvero, come dico agli alunni io, la teoria dell'evoluzione ha ormai spiegato questo paradosso, che rimane però valido da un pusto di vista filosofico. Il primo uovo di gallina è stato deposto da un animale che non era propriamente una gallina, ma qualcosa di leggermente diverso dal punto di vista genetico, ma i pulcini nati da quella prima covata hanno avuto come figli altri galli e galline.

martedì 13 luglio 2010

Nella crescita cerebrale dei bambini l'evoluzione da scimmia a uomo

Nella crescita cerebrale dei bambini l_evoluzione da scimmia a uomo | Le Scienze



Nel corso del normale sviluppo oltre un quarto delle aree cerebrali si espande circa del doppio rispetto alle altre, e si tratta di quelle interessate da cambiamenti evolutivi recenti

Le regioni del cervello umano maggiormente in crescita nel corso dell'infanzia sono pressoché identiche alle regioni cerebrali che mostrano i maggiori cambiamenti quando si confronta il cervello dell'uomo con quello degli altri primati e delle scimmie.

A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis, che ne riferiscono in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).


I ricercatori hanno scoperto che la corteccia cerebrale cresce in modo non uniforme: tutte le regioni si espandono fino alla maturazione completa, ma da un quarto a un terzo di essa si espande circa del doppio rispetto alle altre aree nel corso del normale sviluppo. "Attraverso il confronto fra essere umano e macaco, avevamo già mostrato che molte di queste regioni a forte crescita si espandono in conseguenza di cambiamenti evolutivi recenti". ha osservato David Van Essen, che ha diretto lo studio.

Queste aree sono quelle legate alle funzioni cerebrali superiori, come il linguaggio, il ragionamento e ciò che Van Essen chiama "le abilità che ci fanno unicamente umani": Secondo il ricercatore è possibile che la completa crescita fisica di queste regioni sia ritardata per permettere loro di essere plasmate dalle prime esperienze di vita.

Un'altra possibile spiegazione dei differenti tassi di sviluppo è che le limitazioni alle dimensioni cerebrali imposte dal parto possono aver forzato una "scala di priorità" nello sviluppo delle diverse aree.

"La visione, per esempio, è un'area cerebrale importante alla nascita, che facilita l'allattamento e il riconoscimento dei genitori. Altre aree sono meno importanti all'inizio della vita, e possono subire una crescita maggiore più tardi."