domenica 6 luglio 2008

Una padana ci salverà?

Solo ieri leggevo sull'edizione cartacea del Corriere della Sera (o line non l'ho trovato) che era "indispettito" con la ministro dell'Istruzione Gelmini.
Il motivo principale per cui porta questo risentimento è che la moglie, insegnante, di Bossi gli "fa una testa così", e che una persona che non ha mai insegnato in vita sua non può fare il Ministro dell'Istruzione.
Puntuale oggi, dalle colonne de Il Giornale arriva la replica dell'On. Gelmini che non perde occasione per dichiarare: "i tagli arriveranno e non c’è altra via, ha chiarito ieri Gelmini, perché «abbiamo ereditato un Paese pieno di emergenze, dall’economia alla sicurezza, ma anche la scuola vive un momento di grande difficoltà: il bilancio è per il 97 per cento ingessato sugli stipendi. Il governo precedente ha iniziato a tagliare le spese, ma limitando i tagli al personale. Il risultato è che le scuole sono sporche e che ci sono 10mila edifici a rischio crollo»."
Per chi come noi vive una realtà come la scuola di Radda, con tutte le difficoltà che provoca il reperimento del personale docente ogni anno non può che preoccuparsi.
E comunque un particolare che forse il ministro non conosce: la manutenzione degli edifici delle scuole è affidata ai comuni (a cui è stata tagliata l'ICI), per le scuole superiori alle provincie, il Ministiro non ha nessuna competenza in merito, che io sappia.

Nessun commento: