
A dirlo non è stato il rappresentante di una qualche organizzazione di insegnanti precari che macinano chilometri ogni giorno, ma un ministro saudita (ANSA 3 Luglio).
In effetti ieri il prezzo del petrolio ha fatto l'ennesimo record (corriere), e se non ricordo male, solo pochi giorni fa si parlava della barriera psicologica dei 140 $ superata.
Ero rimasto ai 200 $ al balire previsti, ma oggi ho letto che "il colosso energetico russo Gazprom prevede che il prezzo del petrolio salira' ''molto presto'' a 250 dollari al barile" in una notizia ancora del 3 luglio (asca).
Ma per quale motivo i prezzi stanno aumentando in questa maniera vertigionosa nonostante ci venga assicurato che il petrolio non si sta ancora esaurendo, ma è solo la domanda mondiale che aumenta (la legge della domanda e dell'offerta su cui si baserebbe?... il sistema capitalistico dice che al crescere della domanda, inevitabilmente si ha un'aumento dell'offerta fino a saturare la domanda, e quindi i prezzi scendono).
Ma evidentemente c'è un problema: le leggi della fisica e dell'economia, almeno in questo caso non sono compatibili. Vediamo perchè:
Per estrarre un liquido da un pozzo si deve compiere un lavoro, e quindi consumare un'energia. Immaginiamo che l'estrazione del liquido avvenga a secchi legati ad una carrucola ed un uomo pensa ad alzarlo ed abbassarlo.
Essendo il lavoro L=F*S (forza x spostamento) per alzare il secchio da 5 m di profondità l'uomo consuma una certa energia, se il liquido è a 10 m di profondità l'energia necessaria sarà il doppio della prima, se il liquido è a 100 metri l'energia occorrente è 20 volte la prima, e così via.
Se al posto dell'uomo c'è una macchina l'energia consumata è la stessa in quanto lo spostamento (di quanti metri sale il liquido) per la forza (peso del liquido) non cambia.
Appare chiaro quindi che più un liquido si trova in profondità, maggiore sarà l'energia necessaria a portarlo in superficie.
Se il liquido in questione è il petrolio, da cui ricaviamo dell'energia, arriveremo ad un punto (profondità) tale in cui l'energia occorrente per sollevare un barile di petrolio sarà pari a quella energia che il barile è in grado di fornire. L'andamento dei prezzi del petrolio mi fa pensare che ci stiamo avvicinando pericolosamente a quel punto, cioè al punto in cui avremo ancora abbondanti scorte di idrocarburi nel sottosulo, ma non sarà più conveniente estrarli.
Nessun commento:
Posta un commento