Ricorda su La Stampa del 18 agosto 2010, Luca Mercalli, tutta la serie di eventi causati dalla furia degli eventi atmosferici che continuano ad accanirsi sul mondo come raramente accade di osservare.
Ricorda le alluvioni in Pakistan, gli incendi in Russia, la calura che sta attanagliando il Giappone e cerca di spiegarci come possono essere collegate fra di loro. Mercalli ci ricorda che alcune città pachistane che attualmente si trovano sott'acqua lo scorso 26 maggio avevano registrato temperature record di 52°.
"Queste due anomalie climatiche di segno opposto a soli tre mesi di distanza potrebbero essere connesse tra di loro..... il caldo anomalo che ha regnato nei mesi passati sull'oceano indiano - da 1 a 2 gradi sopra la media - potrebbe aver fornito l'energia ed il vapore acqueo in più necessari ad alimentare un monsone estivo così intenso.
Inoltre, la calura e la siccità eccezionali che hanno colpito la Russia potrebbero essere correlato a loro volta con i diluvi asiatici, secondo una circolazione atmosferica a grande scala che da un lato vede la risalita verso le alte quote di masse d'aria oceanica calda e umida foriera di nubifragi, e dall'altro la discesa verso il suolo di aria secca apportatrice di lunghi periodi siccitosi."
Mercalli conclude il suo intervento riportando come il mese di luglio 2010 sia risultato fra i più caldi in assoluto dal 1880, e balzi in testa se si analizzano i dati delle sole aree continentali.
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