lunedì 7 giugno 2010

Giovani, rapporti non protetti per 4 giovani su 10 - Scienza e Medicina - ANSA.it

Giovani, rapporti non protetti per 4 giovani su 10 - Scienza e Medicina - ANSA.it:

"ROMA - .... Non è rassicurante la fotografia che emerge dal rapporto sui 'Giovani maschi e l'amore', frutto di un'indagine svolta nei licei e negli istituti tecnici di sei Regioni (Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia) e che rientra nella campagna di informazione e prevenzione 'Amico Andrologo' del ministero della Salute.


Secondo lo studio, infatti, presentato questa mattina a Roma e realizzato dal Dipartimento di fisiopatologia medica della Università Sapienza di Roma, il 42,3% dei diciottenni italiani ha rapporti non protetti e il 57% del campione visitato è affetto da patologie ed infiammazioni genitali e/o riproduttive. Mentre il 41,8 % ha, o ha avuto, disturbi che potrebbero minare il loro potenziale riproduttivo. Inoltre il 61,4% di chi ha una attività amorosa non usa alcun metodo contraccettivo e il 23,9% si affida alla pillola anticoncezionale delle ragazze. Dati non certo rassicuranti, soprattutto se abbinati a quelli sulla scarsa informazione in materia. Basti pensare che tra le domande più ricorrenti che i ragazzi rivolgono ai medici spicca la richiesta di sapere come si cura l'omosessualità e se l'Aids esiste ancora.



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giovedì 3 giugno 2010

A rough week for Guatemala - The Big Picture - Boston.com

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Una settimana al massimo per il Guatemala
Solo negli ultimi sette giorni, i residenti del Guatemala e di parti del vicino Honduras e El Salvador hanno dovuto far fronte a un'eruzione vulcanica e la successiva caduta di cenere, una tempesta tropicale potente, le inondazioni e smottamenti derivanti, e una dolina spaventosa a Città del Guatemala che ha inghiottito un piccolo edificio e un incrocio.

mercoledì 2 giugno 2010

L'alcol brucia cervello adolescenti - Scienza e Medicina - ANSA.it

L'alcol brucia cervello adolescenti - Scienza e Medicina - ANSA.it: "- Inviata con Google Toolbar"

(ANSA) - ROMA, 2 GIU - Danni irreversibili sul cervello adolescente che si restringe: e' quel che succede quando un giovane beve una grande quantita' di alcol. La pratica nota come 'binge drinking' e' sempre piu' diffusa tra i giovani.

Uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS' ed eseguito su scimmie in 'eta' adolescenziale', mostra che il cervello sottoposto per meno di un anno a 'binge drinking' subisce gravi danni soprattutto nell'area della memoria e dell'orientamento.


Sinceramente non penso che ci fosse bisogno di uno studio degli americani per arrivare a questa conclusione. Interessanti sono invece i reali danni fisiologici registrati: cervello adolescente che si restringe, penso sia dovuto alla distruzione delle cellule nervose causato dall'alcool.

update:


ROMA - L'alcol, bevuto in quantità eccessive tutto insieme, come fanno i giovani che al sabato sera si intossicano a colpi di cocktail, superalcolici o birra, 'brucia' il cervello, causando degenerazione e danni irreversibili a livello di un'area essenziale per la memoria, l'ippocampo. E' quanto mostrato da uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS' ed eseguito su scimmie in 'eta' adolescenziale'. Diretto da Chitra Mandyam, lo studio è una dimostrazione degli effetti del binge drinking sugli adolescenti.
Secondo quanto riferito in un'intervista all'ANSA da Emanuele Scafato, direttore Osservatorio nazionale alcol, questo studio é una conferma importantissima di qualcosa che si era già visto per via indiretta su adolescenti: "sin dal 2000 studi condotti in America anche da ricercatori italiani hanno mostrato, attraverso la risonanza magnetica, che il cervello di giovanissimi che praticano il binge-drinking ha un volume ridotto soprattutto a livello dell'ippocampo e che a ciò corrisponde una riduzione funzionale del 10-20% di memoria e capacità di orientamento dei giovani".
"Il 22% dei giovani di 18-22 anni - dichiara Scafato - fa binge drinking: si tratta di una generazione destinata ad avere un deficit cognitivo", che si manifesterà in modo dirompente quando questi giovani avranno 60-65 anni. "Si dovrebbe aumentare l'età minima legale per il consumo di alcol a 18 anni - è l'appello di Scafato - ed introdurre il divieto di vendita". Gli esperti dello Scripps Research Institute di La Jolla hanno dato una bevanda alcolica, camuffata con succo di agrumi (come le bevande alcoliche aromatizzate - chiamate alcopop - che spesso segnano l"iniziazioné dei giovani all'alcol), a un gruppo di giovani macachi che potevano berne a piacimento per un'ora al giorno. Dopo 11 mesi di binge drinking nell'ippocampo si osserva diminuzione delle cellule staminali neurali e degenerazione di neuroni. Il motivo di questi effetti devastanti e irreversibili, spiega Scafato, è che l'organismo dei giovani non è ancora in grado di metabolizzare l'alcol (questa capacità si sviluppa, grazie a un enzima, solo intorno ai 20-21 anni).
"L'alcol, quindi, è libero di circolare nel loro organismo", spiega, e andare nel cervello a fare danni. Infatti l'alcol, precisa Scafato, è una sostanza 'lipofila', cioé ama il grasso (non a caso viene usato come 'rimedio della nonna' per togliere macchie di grasso). Poiché le membrane cellulari sono fatte quasi interamente di grassi, continua Scafato, quando l'alcol arriva nel cervello distrugge i neuroni e, ciò che è peggio, le staminali neurali, concentrate nell'ippocampo. I giovanissimi che iniziano col bere gli alcopop (bibite alcoliche appositamente sviluppate dalle industrie per catturare i teenager ed iniziarli all'alcol) e che poi si ritrovano a praticare il binge-drinking al sabato sera vanno incontro, quindi, allo stesso destino visto nel cervello dei macachi. E' importante che i giovani capiscano che il binge drinking, sottolinea Scafato, non è solo causa di ubriachezza, ma è una vera intossicazione (non a caso il 14% delle intossicazioni alcoliche registrate in ospedale sono a carico di under-14). E quello che si è visto nel cervello dei giovani macachi avviene anche negli adolescenti, ribadisce Scafato: non a caso, spiega, studi su giovani dediti al binge drinking mostrano deficit di memoria e di orientamento del 10-20% rispetto ai coetanei che non si intossicano. "L'alcol - conclude Scafato - è la prima causa di morte tra i giovani", e un'altra 'vittima' dell'alcol é il loro giovane cervello.

giovedì 27 maggio 2010

Irlanda del Nord ministro invita Ulster Museum a promuovere il creazionismo

Irlanda del Nord ministro invita Ulster Museum a promuovere il creazionismo | Politica | The Guardian: "- Inviata con Google Toolbar"

Leggo sul Guardian:

Il signor Nelson McCausland ( ministro della Cultura, delle Arti e del tempo libero in Irlanda del Nord), che crede che i protestanti dell'Ulster siano una delle tribù perdute di Israele, ha scritto al consiglio della fondazione del museo e li spinge a riflettere sul creazionismo e sul disegno intelligente e quindi sullele teorie delle origini dell'universo.
Il ministro democratico unionista ha detto che l'inserimento delle teorie anti-darwiniane del museo era "una questione di diritti umani".
Egli ha affermato che circa un terzo della popolazione dell'Irlanda del Nord crede nel disegno intelligente o nel punto di vista creazionista il quale afferma che l'universo è stato creato circa 6000 anni fa.
"Ho avuto più lettere da parte del pubblico su questo tema rispetto a qualsiasi altra questione", ha detto.
Pacata la risposta del biologo evoluzionista il professor Richard Dawkins:
"Se il museo dovrà proseguire su questa strada allora forse si dovrebbe illustrare anche la teoria che è la cicogna che porta i bambini. O forse il museo dovrebbe esporre la teoria della terra piatta." Dawkins afferma che è irrilevante se un gran numero di persone in Irlanda del Nord rifiutano di credere nell'evoluzione. "Le prove scientifiche non possono essere decise democraticamente".

mercoledì 26 maggio 2010

E NOSTRADAMUS SPAVENTA LIVORNO - Repubblica.it » Ricerca

E NOSTRADAMUS SPAVENTA LIVORNO - Repubblica.it » Ricerca: "- Inviata con Google Toolbar"
LIVORNO I più creduloni hanno cominciato a riempire serbatoi e dispense. Gli altri ci ridono sopra. Qualcuno invece progetta un contro-scherzo: vestirsi da penitente e percorrere salmodiando via Grande e via Ricasoli: le strade della city. Beffa preparata a tavolino come per le false teste di Modigliani o voce incontrollata, la storia che Livorno verrà cancellata oggi da un maremoto terribile, ha fatto il giro della città. A pesare sul piatto della bilancia della credulità è soprattutto il fatto che a predire la sciagura sia il principe dei veggenti: Nostradamus. Proprio leggendo le sue centurie viene fuori nei particolari l' annuncio del disastro, l' ennesimo letto nel futuro dal medico-filosofo francese. Enigmatica come sempre, la centuria X, quartina 60, parla di terremoti, acqua, fuoco e infelicità non volute che stringeranno in una morsa Nizza, Monaco, Genova, Savona, Siena, Capua, Modena e Malta e particolarmente Porto Pisano. Il nome di Livorno come si vede non c' è; ma chi ha preparato lo scherzo ha pensato bene di ricordare che nel Cinquecento la città toscana praticamente non esisteva e che quindi, quando si parla di Porto Pisano, si deve intendere proprio Livorno. Cresciuta di bocca in bocca, la voce ha finito così per provocare una vera e propria psicosi. Assalto alla Coop, quindi per fare rifornimenti di generi alimentari, colonne a qualche distributore per avere sottomano il pieno, allestimenti in fretta e furia di camper e roulotte. In una scuola religiosa le suore hanno addirittura avvertito i genitori che, se vorranno, oggi potranno non mandare i figli in aula. Basterà ha fatto sapere la superiora firmare il registro delle assenze. A rendere ancora più verosimile la profezia c' è anche un precedente. Vero, questa volta. Nel 1742 un maremoto scosse effettivamente la costa livornese provocando danni e qualche morto. C' è però chi giura che in realtà nemmeno quello sia stato un vero e proprio maremoto ma un normale terremoto che avrebbe coinciso con una giornata in cui il libeccio era particolarmente forte. La leggenda settecentesca parla comunque lo stesso di onde alte 10 metri che arrivarono fino nel centro della città e in via Grande esiste tuttora una lapide che segna il livello raggiunto dall' acqua. E un uomo intervistato da RaiTre si è lamentato che nel salone di bellezza della moglie perennemente affollato per oggi non ci sono appuntamenti. - di GIOVANNI NERI
ed il giorno dopo...

NOSTRADAMUS 'SALVA' LIVORNO MA LA PAURA ARRIVA A SAVONA

Repubblica — 06 maggio 1988 pagina 22 sezione: CRONACA
E' FINITA in burla, una burla collettiva che ha divertito i livornesi, che probabilmente non hanno mai preso sul serio la profezia di Nostradamus (nella centuria X, quartina 60 aveva parlato di terremoti, acqua, fuoco e infelicità non volute che stringeranno in una morsa Nizza, Monaco, Genova, Savona, Siena, Capua, Modena, Malta e soprattutto Porto Pisano, cioè Livorno). Non è accaduto nulla ma parecchi livornesi non hanno rinunciato agli scherzi e si sono presentati per strada con mute subacquee, pinne, maschere, salvagenti. Uno scherzo collettivo insomma, ma adesso la paura si è spostata più a nord e ha investito Savona e la sua provincia, dove tutti aspettano il maremoto. All' osservatorio metereologico di Imperia ha telefonato anche una maestra elementare: Devo portare la scolaresca in visita alle grotte di Toirano, non vorrei fare la fine del topo. La sindrome ha contagiato proprio tutti. In alcune filiali di istituti di credito, nei giorni scorsi sono stati parecchi i risparmiatori che sono andati a prelevare i loro capitali (cifre anche consistenti), temendo che possono andare perdute nell' alluvione che dovrebbe arrivare dal mare.

Da alberi ed erba, batteri che causano la neve e pioggia


Da alberi ed erba, batteri che causano la neve e pioggia

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David Sands, un patologo vegetale,afferma  che la coltre di neve drappeggiata sulle montagne intorno alla città contiene una sorpresa. La causa della maggior parte di essa, ha detto, è un organismo vivente, un batterio, chiamato Pseudomonas syringae.

Alcuni  batteri sembrano usare il congelamento come mezzo per attaccare le  piante. Fabbricano delle proteine che attivano il congelamento a temperature più alte del solito, l'acqua gelando danneggia i tessuti delle piante permettendo l'accesso ai batteri per i nutrienti di cui hanno bisogno.
Questa capacità di favorire il congelamento dell'acqua a temperature di congelamento superiori al normale ha indotto il dottor Sands e altri scienziati a credere che i batteri siano parte di un sistema complesso.
Dopo che i batteri hanno infettato le piante e si sono riprodotti, dice, possono essere spazzati sotto forma di aerosol verso il cielo, dove sembra che possano stimolare la formazione di cristalli di ghiaccio (che si sciolgono mentre cadono a terra, causando pioggia) a temperature più elevate di quanto non facciano la polvere o particelle minerali che fungono anche da nuclei dei cristalli di ghiaccio.

martedì 25 maggio 2010

Gelmini ed il ragioniere del Monte (sorelle diverse?)

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Chi mi conosce da tempo sa che sono anni che sostengo che il principale male di questo paese è di essere comandato da dei ragionieri del Monte dei Paschi, con tutto il loro bagaglio di conoscenze e prospettive, senza offesa. Puntuale il virus colpisce anche l'ineffabile ministro dell'istruzione.

Scuola, apertura dopo il 30 settembre? Gelmini "molto aperta", Lega contraria - Repubblica.it: "- Inviata con Google Toolbar"

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si dice "molto aperta" sulla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa di iniziare le lezioni scolastiche dopo il 30 settembre 1. Intervistata da Sky Tg24, Gelmini ha spiegato che di questa idea "si discute da tempo. Io sono molto aperta su questo. Il nostro Paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze".


Leggo facimente dietro le dichiarazioni una possibilità di risparmio forte per il ministero, il ritardo di 15 giorni nell'assumere i supplenti o il personale ATA precario, il risparmio per le mancate pulizie nelle scuole, il non consumo di gessetti e carta igienica, per non parlare delle fotocopie...
Questo governo si vanta di non mettere le mani in tasca ai cittadini, ma i costi sociali di una decisione come questa come verrebbe conteggiata?

Ah! Dimenticavo... la didattica.
Ha qualche rilevanza? Per ragionieri e docenti universitari mi sembra che la risposta sia evidente.

lunedì 24 maggio 2010

Il melo di Newton

Il melo di Newton | Amedeo Balbi: "- Inviata con Google Toolbar"

Ci sono diversi meli, in Inghilterra, che ambiscono al ruolo di unico e originale albero di mele di Newton, con tanto di dispute a base di datazioni al carbonio e analisi genetiche. (È quasi sorprendente che nessuno abbia ancora pensato a mettere in piedi una coltivazione di mele di Newton, da commercializzare con tanto di bollino.).
In ogni caso, domani un frammento di legno prelevato da quello che in questo momento viene riconosciuto come il più probabile albero di Newton, verrà portato a bordo dello shuttle Atlantis (che parte per la sua missione finale) per festeggiare i 350 anni della Royal Society. E così, anche la pratica dell’ostensione è sistemata.
Io non so se sia vero, ma la vendo ai miei studenti delle medie, la storiella di Newton avrebbe un seguito e la renderebbe più comprensibile. Ho letto da qualche parte questa storia (non ricordo dove, ho controllato su wikipedia non c’è):
Un giorno Newton dormiva beato sotto un melo, quando improvvisamente gli cadde in testa una mela.
Arrabbiatissimo si alzò, afferrò la mela ed iniziò a pensare: “Voglio scagliare questa mela ltre la siepe in fondo al campo… anzi la voglio far arrivare fino al ruscello, no ancora più lontano deve arrivare ai confini della contea!”.
Ma sentendo ancora dolore riprese a pensare “Maledetta! ti voglio lanciare così forte che atterrerai a Londra, no a Parigi, no a Mosca! Anzi…. ti lancerò così forte che farai tutto il giro della Terra e tornerai qui…. ed andrai ancora così veloce che non toccherai più Terra!”. E Newton si allontanò dall’albero mangiucchiando la mela e pensando a velocità di fuga, attrito, costanti di accelerazione e pietre filosofali.

Giove perde una striscia

Giove perde una striscia, e' mistero - Scienza e Medicina - ANSA.it: "- Inviata con Google Toolbar"

Giove non è più lo stesso: è scomparsa una delle due strisce marroni che ne avvolgono l'Equatore, lasciando interdetti astronomi e planetologi, che considerano l'evento un autentico mistero.
La perdita non è da poco, considerando che la striscia scomparsa è larga il doppio della Terra.
La striscia scomparsa si chiama South Equatorial Belt (Set) e la sua assenza spicca chiaramente anche osservando il pianeta gigante del Sistema Solare con un telescopio relativamente piccolo. Una delle ipotesi ritenute più probabili è che la striscia marrone non sia scomparsa, ma che sia nascosta da nubi più alte. Secondo Orton è possibile che sopra la Seb si siano formate nubi di ammoniaca, generate da un cambiamento nella circolazione dei venti: materiale ricco di ammoniaca potrebbe essere finito sulla zona fredda della nube marrone e potrebbero essersi generate in questo modo delle nubi.
In passato la Seb si è "sbiadita" spesso, anche se non era mai scomparsa. Recentemente è accaduto dal 1973 al 1975, poi nel 1989-90, nel 1993 e nel 2007. Anche questa volta ci si attende che la striscia torni ad essere visibili nell'arco di un paio di anni, probabilmente accompagnata da tempeste e vortici.

Si è rotto il pendolo di Foucault

Si è rotto il pendolo di Foucault | Scienza | Il Post: "- Inviata con Google Toolbar"

Il pendolo di Foucault, quello originale conservato al Musée des Art et Metiers di Parigi, si è schiantato a terra lo scorso 6 aprile interrompendo una lunga carriera di oscillazioni. La sfera di metallo da 28 chilogrammi è caduta rovinosamente al suolo a causa della rottura del cavo che la manteneva sospesa. Lo strumento scientifico ha un valore inestimabile e, in attesa di vedere se potrà essere riparato, è stato sostituito con una copia per consentire ai visitatori di assistere al celebre esperimento del pendolo.