venerdì 29 maggio 2009

Lo Strologo di Brozzi ed i trasferimenti scolastici (Chiamata Diretta)

Mi voglio lanciare in una previsione.
Ad oggi, 29 maggio 2009, non sono ancora chiare le date di uscita dei trasferimenti dei docenti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Chiaramente è fermo tutto il processo che forma l'organico nei vari Istituti scolastici.
Le Segreterie parlano di una data possibile di uscita intorno ai primi (7) di luglio, ma subito aggiungono che la situazione sarà particolarmente difficile visti gli esuberi degli insegnanti di Lettere, Seconda Lingua e Tecnologia.
Probabilmente la situazione si ingarbuglierà ancora di più nelle prossime settimane, ed avremo organi di stampa che tuoneranno sulla possibilità del mancato corretto inizio dell'anno scolastico, criticando Dirigenti Scolastici, insegnanti pigri che cercano di insegnare sotto casa (Vergogna!) e quant'altro.
Nel prevedibile clima di emergenza che si sarà creato, tanto da mettere in dubbio il corretto inizio dell'Anno Scolastico, qualcuno giocherà la carta decisiva per risolvere la situazione: la Chiamata Diretta da parte dei Dirigenti Scolastici.
Il tutto nel silenzio assordante dei sindacati che riavranno il loro Totem: Il Concorso (ovvero come vedere in 40 minuti se un individuo è in grado di insegnare).


Update immediato: scopreo che la data di pubblicazione dei trasferimenti è prorogata dal 10 al 17 luglio, qui e qui.

lunedì 11 maggio 2009

La fine dei metalli


Vi rimando a questo articolo su TOD che presenta, puntualmente, il quadro dell'esaurimento dei metalli.
Un interessante articolo in italiano lo trovate qui.

martedì 31 marzo 2009

Venezia e le stelle


Alcune settimane fa si fece un gran parlare dello scandalo che aveva fatto l'accordo del Comune di Venezia con la coca cola per l'installazione di distributori automatici di bevande nella città. Subito si levarono gli scudi di vari salvatori della patria lagunare contro la degenerazione del buon bere italiano e la purezza del paesaggio veneziano.
Con sorpresa vedo quello che ha incontrato Luca Sofri in un suo breve viaggio a Venezia. Ed evidentemente tutto è stato fatto con l'assenzo di tutti, senza che nessuno protestasse.
La cosa bianca nel mezzo ai cartelloni è il ponte dei sospiri.

lunedì 30 marzo 2009

Esperimenti Elettrostatici (Storia)

Problema con le frazioni

Forse qualcuno (Gabriele?) potrebbe averne ancora bisogno, visto che l'esame si avvicina

mercoledì 11 marzo 2009

Yucca Mountain

Yucca Mountain è (era?) il sito scelto dagli USA per stoccare per i prossimi centinaia di migliaia di anni le scorie radioattive americane. Leggo oggi su Eco Alfabeta che il presidente Obama ha deciso di chiudere il progetto, visti i continui ritardi di costruzione e il lievitare dei costi, da 6 miliardi di $ a 48 e poi a 80 miliardi. Finora ne sono stati spesi quasi 8.

Noi in Italia firmiamo accordi con i francesi che sono costretti a vendere i loro eccessi di produzione di elettricità (le loro centrali nucleari non si possono spengere a seconda della domanda di energia, per esempio la notte), per costruire 4 nuove centrali....

Qui la notizia originale del Washington Post il cui titolo dice "..., where then?" Dove Allora?
Eh, gia, perché gli USA ce l'hanno, per ora stivate all'aria aperta, le scorie nucleari degli ultimi 50 anni.

Poi... mi passa!


Partecipo spesso, troppo spesso, a riunioni in cui si parla di pedagogia, psicologia, disciplina, condotta, Giustizia, ed anche a me viene voglia di pontificare.
Però poi mi ricordo che sono cresciuto con i film di Woody Allen e le canzoni di De André.... e mi passa.

domenica 15 febbraio 2009

Mi devo scusare

Apprendo stamani, da una trasmissione tv su La7, che il Sig. Englaro è sotto scorta dei carabinieri per via delle minacce di morte ricevute, probabilmente dai "difensori della vita" di sua figlia (ho pudore anche solo a scriverne il nome).
Sento quindi di dovermi scusare, non per quello che è avvenuto negli ultimi giorni, ma per non essermi mai interessato dei temi del testamento biologico, la libertà di cura ecc., lasciando che altre persone pensassero per me.

Intanto leggo su Internazionale del 19 febbraio 2009 un articolo di Michael Braun, giornalista tedesco della "DIE TAGESZEITUNG":
"Benedetto XVI e Silvio Berlusconi sono distanti mille miglia l'uno dallaltro. Il primo è un teologo reazionario, l'altro un buffone con un debole per le battute volgari che da trent'anni somministra ai telespettatori italiani una dose quotidiana di ragazze seminude e fa il galletto perfino ai vertici internazionali. Non hanno niente in comune, a parte la convinzione di essere al di sopra della legge."

Mi chiedo, in Italia c'è un giornalista che ha il coraggio di scrivere queste cose, ed un giornale che ha il coraggio di pubblicarle?

sabato 31 gennaio 2009

Ponte sullo stretto


Trovo spesso link che mi portano al blog Camillo. Alcuni giorni fa esplorandolo ho trovato il seguente articolo:

Il grande Giuseppe Cruciani ha scritto per Rizzoli "Questo ponte s'ha da fare – Lo stretto di Messina e le opere incompiute che bloccano l'Italia", convincente fin dalla prima riga: "Non esiste un motivo valido per dire no al ponte sullo stretto di Messina".
Parla del ponte, ma è un trattato culturale sulle ragioni dell'arretratezza dell'Italia.


Camillo è il blog di Christian Rocca, giornalista de il Foglio. Mi lascia interdetto il "trattato sull'arretratezza culturale dell'Italia", basato al no al ponte di Messina.
Io da modesto geologo, ne so uno che già ormai anni fa, quando studiavo, mi è stato detto chiaramente: LA TETTONICA A PLACCHE, la Calabria e la Sicilia si muovono reciprocamente, ed un ponte non può essere elastico.
Trovo su meteoweb:

Come cambiò lo stretto dopo il devastante sisma del 28 Dicembre 1908 ?

Durante il violento terremoto le coste della Sicilia e della Calabria, improvissamente libere di muoversi, si allontanarono di colpo di 70 centimetri.

Contemporaneamente , grazie a una ricerca condotta dall’istituto geografico militare italiano nel 1909, si scropri che la costa calabrese sprofondò di 55 centimetri rispetto al livello del mare, mentre quella siciliana arrivò a meno 75 centimetri.

Studi successivi evidenziarono come la notevole "Subsidenza", ossia lo sprofondamento del suolo, sia interpretabile per mezzo di una faglia normale o un sistema a doppia faglia che scorre parallelo all’asse dello stretto.



Inoltre la Sigea (Società italiana di geologia ambientale) presentò delle osservazioni sulla valutazione di impatto ambientale del Ponte, fra cui:
L’indagine geologica appare generica soprattutto in quanto non sembra esservi stato messo in evidenza il rapporto tra la situazione rilevabile in superficie e la geodinamica profonda conseguente allo “scontro” di placche tettoniche diverse. Fenomeno invece della massima importanza in quanto ha determinato la presenza in zona di innumerevoli faglie attive i cui effetti influenzano certamente le caratteristiche geomorfologiche e gli aspetti geomeccanici ed idrogeologici dell’intera area d’interesse.

Ovvero La VIA non ha tenuto conto della tettonica a placche e non ha inserito i dati del movimento fra Calabria e Sicilia.

martedì 20 gennaio 2009

Sono offeso.


Mi sento personalmente offeso, e ferito in ciò che credo!

Grande Bisanzio.