lunedì 14 giugno 2010

Marte ospitava un grande oceano | Le Scienze

Marte ospitava un grande oceano | Le Scienze: "
Leggo questo interessante articolo su Le Scienze:


I delta di antichi fiumi che ne disegnano i confini rappresentano i siti ideali per cercare tracce di una eventuale vita passata


Tre miliardi e mezzo di anni fa un vasto oceano copriva un terzo della superficie di Marte: è quanto risulta da una ricerca condotta dall'italiano Gaetano Di Achille e con i colleghi dell'Università della California Boulder, che illustrano come sono riusciti a giungere a questa conclusione in un articolo pubblicato su Nature Geoscience.

Negli ultimi vent'anni l'ipotesi di un antico oceano marziano è stata più volte avanzata e contestata, ma questo è il primo lavoro che fornisce un solido supporto alla tesi.

Lo studio è infatti il primo che integra differenti tipi di dati ottenuti nel corso delle missioni NASA ed ESA, e in particolare una dettagliata analisi topografica del suolo.

Più della metà dei 52 depositi dei delta degli antichi fiumi identificati dai ricercatori si trovano alla stessa altezza, disegnando i confini del presumibile antico oceano. L'oceano avrebbe ricoperto all'incirca il 36 per cento della superficie del pianeta, con una massa d'acqua corrispondente a un volume di 124 milioni di chilometri cubi, ossia circa un decimo di quello occupato dagli oceani terrestri.

Oltre all'oceano doveva esserci anche una serie di grandi laghi, formatisi per lo più all'interno di crateri da impatto. Un secondo studio dello stesso gruppo di ricerca, illustrato in un articolo sul Journal of Geophysical Research - Planets, a prima firma Brian Hynek, ha inoltre identificato 40.000 valli scavate da fiumi, il quadruplo di quelle precedentemente trovate.

"Complessivamente, questi dati corroborano le attuali teorie sulla formazione di un antico oceano su Marte e implicano che le condizioni della sua superficie abbiano permesso la formazione di una idrosfera globale e attiva, in cui reti di valli, delta e il grande oceano erano componenti di un ciclo idrogeologico integrato simile a quello terrestre", hanno osservato Di Achille e Hynek.

"Sulla Terra i delta e i laghi sono eccellenti collettori e preservatori dei segni della vita passata", ha concluso Di Achille. "Se mai la vita è sorta su Marte, i delta possono essere la chiave per svelare il passato biologico di Marte." (gg)


- Inviata con Google Toolbar"

mercoledì 9 giugno 2010

Sistema solare vicino fornace galattica - Scienza e Medicina - ANSA.it

Sistema solare vicino fornace galattica - Scienza e Medicina - ANSA.it: "-

Leggo sull'ANSA di oggi:

Sistema solare vicino fornace galattica

Un'area ad alto rischio per la pioggia di radiazioni cosmiche

09 giugno, 11:28


(ANSA) - ROMA, 9 GIU - Fra 200 anni, ma forse gia' fra 100, il Sistema Solare entrera' nella ''Bolla locale', una zona della Via Lattea che e' una 'fornace'. Si tratta di un'area ad alto rischio per la pioggia di radiazioni cosmiche. Il Sistema solare si troverebbe quindi sull'orlo di una gigantesca regione interstellare larga centinaia di anni luce, composta di gas rarefatto, turbolento e incandescente, dove le temperature raggiungono milioni di gradi.



Inviata con Google Toolbar"

Come si vede la notizia appare di impatto, ma non cita alcuna fonte, non rimanda ad alcuno studio dove sia possibile controllare la veridicità dei dati.
Quindi dal punto di vista scientifico si tratta di una bufala.
Quanti giornali e siti internet riprenderanno questo lancio di agenzia?

Update:
sembra, in altri siti, che la notizia sia confermata, (vedi qui e qui), citando le fonti (i dati raccolti dal satellite della Nasa Ibex (Interstellar Boundary Explorer), che studia le regioni più lontane del Sistema Solare).
ma guardate cosa ho trovato su wikipedia:

Il Sistema solare è entrato nella Bolla Locale circa 3 milioni di anni fa; attualmente si trova nella Nube Interstellare Locale, una regione di materiale più densa rispetto al resto della Bolla; questa regione si forma laddove la Bolla Locale incontra la Bolla Loop I, una regione adiacente con densità maggiore, di circa 0,1 atomi per centimetro cubo.
La forma della Bolla Locale non è esattamente sferica, ma sembra essere un ellissoide ristretta in corrispondenza del piano galattico, mentre al di sopra e al di sotto del piano si dilata assumendo la forma quasi di una clessidra.
Molti astronomi credono che questo sistema di "bolle" si sia formato tra alcune centinaia di migliaia e pochi milioni di anni fa, a causa dell'esplosione di una supernova (il cui resto è probabilmente identificabile nella pulsar Geminga, nella costellazione dei Gemelli) che riscaldò la materia circostante, rendendola più rarefatta.
La "Bolla Loop I" si sarebbe invece formata dal vento stellare di una supernova probabilmente esplosa nell'Associazione Scorpius-Centaurus, l'associazione OB più vicina al Sole, a 500 anni-luce di distanza. Altre bolle adiacenti sono la "Bolla Loop II" e la "Bolla Loop III"; nella Bolla Loop I è contenuta la stella Antares.




Ulteriore Update:

vedoche anche Luca Sofri si è accorto della notizia:

Mercoledì l’Ansa ha annunciato che tra un secolo o due “il Sistema Solare entrera’ nella ”Bolla locale’, una zona della Via Lattea che e’ una ‘fornace’. Si tratta di un’area ad alto rischio per la pioggia di radiazioni cosmiche”. Non si capiva bene cosa volesse dire e se dovessimo allarmarci. L’Ansa aveva infatti trascurato di riprendere – dalla notizia data da un sito americano – il passaggio finale: “«Niente di strano, il Sole attraversa di frequente varie nubi di gas interstellare durante il suo viaggio galattico. Una volta entrati, l’eliosfera potrebbe cambiare leggermente forma o accorciarsi un po’, ma niente di più»”.

martedì 8 giugno 2010

CCCP Annarella - videoclip


Come si a smettere di ascoltarli?

Morire - CCCP Fedeli Alla Linea

Lindo Ferretti è un profeta!

Devo ammettere che Giovanni Lindo Ferretti aveva previsto tutto  25 anni fa.  Provate a leggere il testo di morire: (dall'album del 1985 :"1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età")


Morire
Non so dei vostri buoni propositi
perchè non mi riguardano
esiste una sconfitta
pari al venire corroso
che non ho scelto io
ma è dell'epoca in cui vivo
la morte è insopportabile
per chi non riesce a vivere
la morte è insopportabile
per chi non deve vivere
lode a Mishima e a Majakovskij
tu devi scomparire
anche se non ne hai voglia
e puoi contare solo su di te
PRODUCI CONSUMA CREPA

PRODUCI CONSUMA CREPA 
PRODUCI CONSUMA CREPA
PRODUCI CONSUMA CREPA
SBATTITI FATTI CREPA
PRODUCI CONSUMA CREPA
CREPA
RIEMPITI DI BORCHIE
SBATTITI FATTI CREPA
ROMPITI LE PALLE
COTONATI I CAPELLI
RASATI I CAPELLI
CREPA CREPA CREPA CREPA




Fa venire i brividi come ascoltare Lucarelli ad almost blue che parla dei Led Zeppelin.

lunedì 7 giugno 2010

Giovani, rapporti non protetti per 4 giovani su 10 - Scienza e Medicina - ANSA.it

Giovani, rapporti non protetti per 4 giovani su 10 - Scienza e Medicina - ANSA.it:

"ROMA - .... Non è rassicurante la fotografia che emerge dal rapporto sui 'Giovani maschi e l'amore', frutto di un'indagine svolta nei licei e negli istituti tecnici di sei Regioni (Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia) e che rientra nella campagna di informazione e prevenzione 'Amico Andrologo' del ministero della Salute.


Secondo lo studio, infatti, presentato questa mattina a Roma e realizzato dal Dipartimento di fisiopatologia medica della Università Sapienza di Roma, il 42,3% dei diciottenni italiani ha rapporti non protetti e il 57% del campione visitato è affetto da patologie ed infiammazioni genitali e/o riproduttive. Mentre il 41,8 % ha, o ha avuto, disturbi che potrebbero minare il loro potenziale riproduttivo. Inoltre il 61,4% di chi ha una attività amorosa non usa alcun metodo contraccettivo e il 23,9% si affida alla pillola anticoncezionale delle ragazze. Dati non certo rassicuranti, soprattutto se abbinati a quelli sulla scarsa informazione in materia. Basti pensare che tra le domande più ricorrenti che i ragazzi rivolgono ai medici spicca la richiesta di sapere come si cura l'omosessualità e se l'Aids esiste ancora.



- Inviata con Google Toolbar"

giovedì 3 giugno 2010

A rough week for Guatemala - The Big Picture - Boston.com

A rough week for Guatemala - The Big Picture - Boston.com: "- Inviata con Google Toolbar"

Una settimana al massimo per il Guatemala
Solo negli ultimi sette giorni, i residenti del Guatemala e di parti del vicino Honduras e El Salvador hanno dovuto far fronte a un'eruzione vulcanica e la successiva caduta di cenere, una tempesta tropicale potente, le inondazioni e smottamenti derivanti, e una dolina spaventosa a Città del Guatemala che ha inghiottito un piccolo edificio e un incrocio.

mercoledì 2 giugno 2010

L'alcol brucia cervello adolescenti - Scienza e Medicina - ANSA.it

L'alcol brucia cervello adolescenti - Scienza e Medicina - ANSA.it: "- Inviata con Google Toolbar"

(ANSA) - ROMA, 2 GIU - Danni irreversibili sul cervello adolescente che si restringe: e' quel che succede quando un giovane beve una grande quantita' di alcol. La pratica nota come 'binge drinking' e' sempre piu' diffusa tra i giovani.

Uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS' ed eseguito su scimmie in 'eta' adolescenziale', mostra che il cervello sottoposto per meno di un anno a 'binge drinking' subisce gravi danni soprattutto nell'area della memoria e dell'orientamento.


Sinceramente non penso che ci fosse bisogno di uno studio degli americani per arrivare a questa conclusione. Interessanti sono invece i reali danni fisiologici registrati: cervello adolescente che si restringe, penso sia dovuto alla distruzione delle cellule nervose causato dall'alcool.

update:


ROMA - L'alcol, bevuto in quantità eccessive tutto insieme, come fanno i giovani che al sabato sera si intossicano a colpi di cocktail, superalcolici o birra, 'brucia' il cervello, causando degenerazione e danni irreversibili a livello di un'area essenziale per la memoria, l'ippocampo. E' quanto mostrato da uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS' ed eseguito su scimmie in 'eta' adolescenziale'. Diretto da Chitra Mandyam, lo studio è una dimostrazione degli effetti del binge drinking sugli adolescenti.
Secondo quanto riferito in un'intervista all'ANSA da Emanuele Scafato, direttore Osservatorio nazionale alcol, questo studio é una conferma importantissima di qualcosa che si era già visto per via indiretta su adolescenti: "sin dal 2000 studi condotti in America anche da ricercatori italiani hanno mostrato, attraverso la risonanza magnetica, che il cervello di giovanissimi che praticano il binge-drinking ha un volume ridotto soprattutto a livello dell'ippocampo e che a ciò corrisponde una riduzione funzionale del 10-20% di memoria e capacità di orientamento dei giovani".
"Il 22% dei giovani di 18-22 anni - dichiara Scafato - fa binge drinking: si tratta di una generazione destinata ad avere un deficit cognitivo", che si manifesterà in modo dirompente quando questi giovani avranno 60-65 anni. "Si dovrebbe aumentare l'età minima legale per il consumo di alcol a 18 anni - è l'appello di Scafato - ed introdurre il divieto di vendita". Gli esperti dello Scripps Research Institute di La Jolla hanno dato una bevanda alcolica, camuffata con succo di agrumi (come le bevande alcoliche aromatizzate - chiamate alcopop - che spesso segnano l"iniziazioné dei giovani all'alcol), a un gruppo di giovani macachi che potevano berne a piacimento per un'ora al giorno. Dopo 11 mesi di binge drinking nell'ippocampo si osserva diminuzione delle cellule staminali neurali e degenerazione di neuroni. Il motivo di questi effetti devastanti e irreversibili, spiega Scafato, è che l'organismo dei giovani non è ancora in grado di metabolizzare l'alcol (questa capacità si sviluppa, grazie a un enzima, solo intorno ai 20-21 anni).
"L'alcol, quindi, è libero di circolare nel loro organismo", spiega, e andare nel cervello a fare danni. Infatti l'alcol, precisa Scafato, è una sostanza 'lipofila', cioé ama il grasso (non a caso viene usato come 'rimedio della nonna' per togliere macchie di grasso). Poiché le membrane cellulari sono fatte quasi interamente di grassi, continua Scafato, quando l'alcol arriva nel cervello distrugge i neuroni e, ciò che è peggio, le staminali neurali, concentrate nell'ippocampo. I giovanissimi che iniziano col bere gli alcopop (bibite alcoliche appositamente sviluppate dalle industrie per catturare i teenager ed iniziarli all'alcol) e che poi si ritrovano a praticare il binge-drinking al sabato sera vanno incontro, quindi, allo stesso destino visto nel cervello dei macachi. E' importante che i giovani capiscano che il binge drinking, sottolinea Scafato, non è solo causa di ubriachezza, ma è una vera intossicazione (non a caso il 14% delle intossicazioni alcoliche registrate in ospedale sono a carico di under-14). E quello che si è visto nel cervello dei giovani macachi avviene anche negli adolescenti, ribadisce Scafato: non a caso, spiega, studi su giovani dediti al binge drinking mostrano deficit di memoria e di orientamento del 10-20% rispetto ai coetanei che non si intossicano. "L'alcol - conclude Scafato - è la prima causa di morte tra i giovani", e un'altra 'vittima' dell'alcol é il loro giovane cervello.

giovedì 27 maggio 2010

Irlanda del Nord ministro invita Ulster Museum a promuovere il creazionismo

Irlanda del Nord ministro invita Ulster Museum a promuovere il creazionismo | Politica | The Guardian: "- Inviata con Google Toolbar"

Leggo sul Guardian:

Il signor Nelson McCausland ( ministro della Cultura, delle Arti e del tempo libero in Irlanda del Nord), che crede che i protestanti dell'Ulster siano una delle tribù perdute di Israele, ha scritto al consiglio della fondazione del museo e li spinge a riflettere sul creazionismo e sul disegno intelligente e quindi sullele teorie delle origini dell'universo.
Il ministro democratico unionista ha detto che l'inserimento delle teorie anti-darwiniane del museo era "una questione di diritti umani".
Egli ha affermato che circa un terzo della popolazione dell'Irlanda del Nord crede nel disegno intelligente o nel punto di vista creazionista il quale afferma che l'universo è stato creato circa 6000 anni fa.
"Ho avuto più lettere da parte del pubblico su questo tema rispetto a qualsiasi altra questione", ha detto.
Pacata la risposta del biologo evoluzionista il professor Richard Dawkins:
"Se il museo dovrà proseguire su questa strada allora forse si dovrebbe illustrare anche la teoria che è la cicogna che porta i bambini. O forse il museo dovrebbe esporre la teoria della terra piatta." Dawkins afferma che è irrilevante se un gran numero di persone in Irlanda del Nord rifiutano di credere nell'evoluzione. "Le prove scientifiche non possono essere decise democraticamente".

mercoledì 26 maggio 2010

E NOSTRADAMUS SPAVENTA LIVORNO - Repubblica.it » Ricerca

E NOSTRADAMUS SPAVENTA LIVORNO - Repubblica.it » Ricerca: "- Inviata con Google Toolbar"
LIVORNO I più creduloni hanno cominciato a riempire serbatoi e dispense. Gli altri ci ridono sopra. Qualcuno invece progetta un contro-scherzo: vestirsi da penitente e percorrere salmodiando via Grande e via Ricasoli: le strade della city. Beffa preparata a tavolino come per le false teste di Modigliani o voce incontrollata, la storia che Livorno verrà cancellata oggi da un maremoto terribile, ha fatto il giro della città. A pesare sul piatto della bilancia della credulità è soprattutto il fatto che a predire la sciagura sia il principe dei veggenti: Nostradamus. Proprio leggendo le sue centurie viene fuori nei particolari l' annuncio del disastro, l' ennesimo letto nel futuro dal medico-filosofo francese. Enigmatica come sempre, la centuria X, quartina 60, parla di terremoti, acqua, fuoco e infelicità non volute che stringeranno in una morsa Nizza, Monaco, Genova, Savona, Siena, Capua, Modena e Malta e particolarmente Porto Pisano. Il nome di Livorno come si vede non c' è; ma chi ha preparato lo scherzo ha pensato bene di ricordare che nel Cinquecento la città toscana praticamente non esisteva e che quindi, quando si parla di Porto Pisano, si deve intendere proprio Livorno. Cresciuta di bocca in bocca, la voce ha finito così per provocare una vera e propria psicosi. Assalto alla Coop, quindi per fare rifornimenti di generi alimentari, colonne a qualche distributore per avere sottomano il pieno, allestimenti in fretta e furia di camper e roulotte. In una scuola religiosa le suore hanno addirittura avvertito i genitori che, se vorranno, oggi potranno non mandare i figli in aula. Basterà ha fatto sapere la superiora firmare il registro delle assenze. A rendere ancora più verosimile la profezia c' è anche un precedente. Vero, questa volta. Nel 1742 un maremoto scosse effettivamente la costa livornese provocando danni e qualche morto. C' è però chi giura che in realtà nemmeno quello sia stato un vero e proprio maremoto ma un normale terremoto che avrebbe coinciso con una giornata in cui il libeccio era particolarmente forte. La leggenda settecentesca parla comunque lo stesso di onde alte 10 metri che arrivarono fino nel centro della città e in via Grande esiste tuttora una lapide che segna il livello raggiunto dall' acqua. E un uomo intervistato da RaiTre si è lamentato che nel salone di bellezza della moglie perennemente affollato per oggi non ci sono appuntamenti. - di GIOVANNI NERI
ed il giorno dopo...

NOSTRADAMUS 'SALVA' LIVORNO MA LA PAURA ARRIVA A SAVONA

Repubblica — 06 maggio 1988 pagina 22 sezione: CRONACA
E' FINITA in burla, una burla collettiva che ha divertito i livornesi, che probabilmente non hanno mai preso sul serio la profezia di Nostradamus (nella centuria X, quartina 60 aveva parlato di terremoti, acqua, fuoco e infelicità non volute che stringeranno in una morsa Nizza, Monaco, Genova, Savona, Siena, Capua, Modena, Malta e soprattutto Porto Pisano, cioè Livorno). Non è accaduto nulla ma parecchi livornesi non hanno rinunciato agli scherzi e si sono presentati per strada con mute subacquee, pinne, maschere, salvagenti. Uno scherzo collettivo insomma, ma adesso la paura si è spostata più a nord e ha investito Savona e la sua provincia, dove tutti aspettano il maremoto. All' osservatorio metereologico di Imperia ha telefonato anche una maestra elementare: Devo portare la scolaresca in visita alle grotte di Toirano, non vorrei fare la fine del topo. La sindrome ha contagiato proprio tutti. In alcune filiali di istituti di credito, nei giorni scorsi sono stati parecchi i risparmiatori che sono andati a prelevare i loro capitali (cifre anche consistenti), temendo che possono andare perdute nell' alluvione che dovrebbe arrivare dal mare.