
Nel numero di luglio 2008 di Le Scienze, appare un articolo a firma di L. Gasperini, E. Bonatti e C. Longo su uno dei più grandi "misteri" scientifici non ancora risolti; riporo la sintesi dell'articolo:
"Esattamente 100 anni fa una cometa o un asteroide esplose alcuni chilometri al di sopra della regione di Tunguska, nella Siberia centrale, devastando un'area vastissima.
Nonostante le ripetute ricerche, non è stato mai trovato alcun resto del
corpo che provocò il disastro. Un suo frammento potrebbe essere di aiuto per valutare il pericolo rappresentato da comete e asteroidi di medie dimensioni.
Un gruppo di scienziati italiani ha scoperto le tracce di un probabile cratere d'impatto a circa 10 chilometri di distanza dall'epicentro. Il team sta organizzando una nuova spedizione in Siberia nella speranza di recuperare un frammento dell'oggetto cosmico."
La scoperta è stata fata studiando la morfologia ed i sedimenti di un piccolo lago, fino ad adesso ritenuto di origine glaciale, ed invece quasi sicuramente si tratta del cratere di impatto dell'oggetto precipitato in Siberia.
(Nella foto gli effetti dell'evento)
Nessun commento:
Posta un commento