sabato 5 marzo 2011

Un ascensore per lo spazio

Una ricerca italiana promette nubi sviluppi per l'astronautica o almeno per la scienza delle costruzioni:

Il concetto di un elevatore spaziale per portare in orbita astronauti e  materiali è semplice. Immaginate un cavo ancorato alla Terra che si estende  nello spazio e sui cui viaggiano degli ascensori. Il cavo rimane teso, se  sufficientemente lungo (100 mila km, o anche meno con un contrappeso), grazie  alle forze centrifughe imposte dalla rotazione terrestre che tendono a prevalere  sull'attrazione gravitazionale, una volta superata l'orbita  geostazionaria.

Il problema principale del cavo, però, è che deve essere al  contempo super-resistente e molto leggero. Da subito ci siamo appassionati al  problema, perché la sua soluzione porterebbe a molte altre applicazioni, per  esempio nell'ingegneria civile (per la realizzazione di ponti sospesi ad  elevatissima luce, come quello di Messina). Nel caso dell'elevatore spaziale il  ruolo del materiale è super-critico. Un cavo di acciaio, per esempio, dovrebbe  sopportare una tensione massima - che si manifesterebbe in corrispondenza  dell'orbita geostazionaria - circa 400 volte maggiore della sua resistenza,  fatto evidentemente impossibile. Ma con il carbonio le cose stanno diversamente  e sarebbe sufficiente un cavo di nanotubi con una resistenza anche minore della  metà di quella ideale del nanotubo singolo.
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L'ascensore parte per le stelle- LASTAMPA.it

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