E' passato molto tempo dai fasti del Grande Berlum, ma ancora oggi i vecchi continuano a parlarne con gli occhi lucidi, ricordando i racconti dei loro nonni, che gli ricordano strade assolate e polverose, ed inverni piovosi e fangosi.
Ancora oggi quando si parla di intrattenimento di grandi folle è impensabile non ricordarsi delle sue imprese.
Tutti sanno che i suoi circhi solcarono le strade italiane ed europee per un lunghissimo periodo.
Tutto iniziò quando il giovane Berlum decise di lasciare la sua attività di cantastorie girovago con cui era riuscito già ad accumulare una piccola fortuna (alcuni detrattori parlano di strani traffici con esponenti del governo Crispi, per contrabbandare segretamente gianduiotti in Svizzera, ma mai provati), e di fondare la sua impresa di intrattenimento circenze.
Iniziò la sua campagna spregiudicata di acquisizione dei più famosi artisti del tempo, prelevandoli dagli archi circhi, in particolare dal Raini, allora il più conosciuto. Famosi furono il domatore Bonanotte, la coppia di buffoni marito e moglie Sbiruletti, il mangiafuoco Neisecoli e tanti altri.
Una volta lanciate le imprese fu il primo a capire che il vero guadagno era nel, come diremmo noi oggi, merchandising, più che nel far pagare il biglietto al pubblico, che rimase sempre ad un prezzo simbolico. Da qui la sua alleanza con i montanari per il commercio delle caldarroste, gli strani e loschi traffici con la Sicilia legati al commercio dei lupini e magistralmente affrescati dal Verga, i conflitti con la stampa anglosassone che lo ha sempre criticato, ed una lunga incredibile serie di successi per lui ed i suoi circhi.
Parole a parte merita la figura del personaggio pubblico "Berlum", non di grande statura, e forse fu proprio questo a disegnare i tratti particolari del suo modo di apparire. Il famoso modo di dire "circondarsi di nani e ballerine" è da ricondursi a lui.
Tutti i suoi circhi erano da sempre pieni di nani vestiti in maniera buffa e colori sgargianti, oppure in uniformi altisonanti, di ballerine sempre più discinte che attiravano grandi folle. L'amore del pubblico per lui fù totale quando si fece sapere in giro che nessuno mai era stato licenziato dai circhi Berlum.
Quando iniziarono le apparizioni pubbliche del Grande Berlum fu subito chiaro che anche lui amava circondarsi di nani, forse per far risaltare la sua pur scarsa altezza, e di bellissime ballerine, che forse servivano per non far concentrare l'attenzione su di lui, e comunque rinforzarne l'immagine di macho.
Nella parte culminante della sua carriera anche i suoi più stretti collaboratori furono scelti esclusivamente fra i nani e le ex ballerine con cui si diceva avesse avuto delle relazioni (non i nani ovviamente). Altra particolarità era quella di passare le donne con cui aveva avuto relazioni ai suoi familiari.
Chiunque di voi conosca altri aneddoti sul Grande Berlum me li racconti prima che si perda la memoria di uno dei più grandi italiani mai vissuti. Lasciate il vostro commento in questo post.
Questo è uno scritto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite è del tutto casuale.
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